La protesta
Il preside Lena registra storie e le manda via social ai bambini
GROSSETO
Ci sono anche esperienze “smart” di scuole che usano i social, che creano contatti alternativi, che mantengono la vicinanza con i ragazzi e le famiglie con tutti i mezzi a disposizione. Anche registrando storie da inviare ai bambini della scuola dell’infanzia, per invogliarli a leggere e per aiutarli a essere forti in questo periodo buio.
È il caso di Cristiano Lena, dirigente dell’istituto comprensivo di Civitella Paganico, articolato in 15 plessi e una sezione staccata, nei comuni di Civitella Paganico, Cinigiano e Campagnatico.
È lui personalmente a fare le registrazioni destinate ai bambini, nella certezza che l’istituzione scolastica debba essere un punto di riferimento imprescindibile per la comunità. Ma non c’è solo questo. Infatti, se le lezioni on line seguono la linea di molte altre scuole della provincia, usando le note piattaforme “Skype” e “Gsuite”, nonché le funzioni del registro elettronico, un lavoro del tutto particolare è stato fatto sul canale Youtube dell’istituto, utilizzato per caricare video destinati soprattutto ai più piccoli e tutorial per aiutare studenti e insegnanti a utilizzare le applicazioni della didattica a distanza.
La comunicazione più rapida passa comunque dalla pagina facebook, il mezzo per le informazioni smart, dove trovano spazio anche le opinioni di ritorno da tutte le scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo, fondamentali per migliorare la didattica a distanza.
Invece, l’esperienza della scuola secondaria di primo grado di Sorano è quella che si può definire reale “comunità educante”, in cui ciascuno per il proprio ruolo, insegnanti, alunni, famiglie e gli organi della scuola, danno un contributo decisivo al funzionamento della didattica. Come? Grazie alla piattaforma professionale “Edmodo”, un sistema chiuso che ha il vantaggio di far partecipare attivamente alla vita scolastica anche i genitori, una risorsa strategica per la scuola, peraltro in un territorio molto distante dai principali centri della provincia.
«Collegato ad Edmodo – spiega la scuola – c’è anche “Microsoft One drive”, in cui gli insegnanti salvano i podcast con le lezioni, che i ragazzi possono scaricare quando lo ritengono più opportuno. Inoltre vengono effettuate teleconferenze in diretta, utilizzando la piattaforma professionale “Microsoft Teams”, che consente lo scambio di grandi file, la condivisione degli schermi, del materiale in sincrono, oltre ad avere funzionalità avanzate come la teleconferenza per sottogruppi, utilissima per effettuare esercizi e altre attività, comprese anche verifiche e interrogazioni. Durante la teleconferenza c’è anche il tempo per un breve intervallo “on line” – conclude la scuola – in cui gli alunni approfittano per comunicare, parlare e chattare tra di loro».
E si sa quanto il momento della la ricreazione o il cambio di ora piacciano ai ragazzi. Se non si può far sentire il suono liberatorio della campanella, che, perlomeno, siano consentite quattro chiacchiere virtuali. — L.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google