Toscana
«Gli enti locali velocizzino gare e mandati di pagamento»
grosseto
Adesso basta. Basta con la burocrazia frenante. Tutta l’economia ha bisogno di una svolta, se si vuole garantire una ripresa. L’Ance, l’associazione dei costruttori, suggerisce una strada: «Occorre al più presto – scrive il direttore Mauro Carri - in subordine al superamento dell’emergenza sanitaria, ma in un’ottica di parallelismo attivo, che oltre a guardare ad un grande piano di opere pubbliche per evitare il rischio di depressione ( tra cui: il Corridoio Tirrenico, il raddoppio della superstrada Grosseto-Siena, il completamento della Due Mari Grosseto Fano), che le stazioni appaltanti di Comuni e della Provincia spendano da subito le risorse economiche loro disponibili e che velocizzino le progettazioni. Per questo ai sindaci potrebbe anche essere conferito un particolare mandato che velocizzi le procedure da adattarsi nelle fasi di gara e nei mandati di pagamento e stiamo attendendo le decisioni ministeriali. Al momento la mancanza di liquidità sta incidendo in maniera esiziale sulle condizioni finanziarie delle imprese formando ulteriori difficoltà, anche aggravate dal fermo produttivo verso i subappaltatori, i fornitori e lavoratori».
Carri ricorda che «oltre l’80% delle imprese, percentuale riscontrabile anche sul piano locale, hanno chiuso i loro cantieri a seguito delle disposizioni per contrastare il contagio, mantenendo aperte ove possibile, le attività considerate di pubblica utilità, tra cui cantieri strategici per le strade, le gallerie, i ponti, o collegati a filiere produttive autorizzate per la distribuzione dell’acqua, l’elettricità, i rifiuti, ovvero per le emergenze sul disseto idrogeologico e la tutela del territorio».
Numerose le richieste di cassa integrazione: «Le imprese, nell’attesa di poter riaprire e propri cantieri, sono impegnate nella riorganizzazione aziendale, la preparazione alla gestione dei cantieri nel rispetto delle procedure sulla sicurezza sanitaria secondo il protocollo ministeriale sottoscritto dall’Ance e sindacati dei lavoratori delle costruzioni edili e successivamente approvato anche da altre organizzazioni di settore».
Carri ricorda che «la mancanza di mascherine filtranti ha comportato, per le poche aziende in attività, ulteriori difficoltà operative, problematica che dovrà essere superata prima dell’avvio generalizzato dei cantieri in quanto il settore edile e gli investimenti in infrastrutture possono essere un’importante leva per far ripartire il Paese».
«Rapidità nelle decisioni ed efficienza sono fattori indispensabili - osserva Carri - Ance Grosseto ha richiesto ai sindaci dei nostri Comuni di onorare al più presto i pagamenti in tempi rapidi sui lavori acquisiti e conclusi, ovvero su quelli ancora in corso rispetto agli stati di avanzamento maturati, ma anche su quei cantieri i cui lavori sono stati sospesi a causa del contenimento del virus e che non hanno raggiunto l’importo contrattuale stabilito». —
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