Il Tirreno

Grosseto

MASSA MARITTIMA 

Angela non si ferma e dona 100 chili di formaggio a Caritas

Giulia Sili

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massa marittima

La vendita è quasi totalmente ferma ma le capre continuano a dare come sempre la stessa quantità di latte. E allora Angela Saba, l’inventrice del pecorino anti-colesterolo, ha deciso di continuare a lavorare per regalare la sua produzione alla Caritas di Follonica. Ogni due giorno l’imprenditrice di Massa Marittima dona dalle 10 alle 15 fuscelle di ricotta, ognuna del peso di un chilo e mezzo e ad oggi ha già donato circa 100 chili di formaggio. È una produzione abbondante che la Caritas di Follonica passa con piacere a ritirare per preparare come sempre il pasto quotidiano per i suoi ospiti sempre più numerosi.

«Lo faccio con enorme piacere – dice Angela – Lo faccio per aiutare qualcuno in un momento in cui c’è tanta necessità ma lo faccio anche per rispetto del mio lavoro. Le persone che mangiano i miei prodotti alla Caritas mi mandano i ringraziamenti e queste sono grandi soddisfazioni per me. Ogni volta la ricotta arriva calda, appena finita di preparare ed è molto apprezzata».

Le vendite sono quasi del tutto ferme proprio perché Angela ha il suo punto vendita in campagna, ai piedi di Massa Marittima, un luogo difficile da raggiungere con le restrizioni che sono in atto. Sono poi fermi tutti i suoi canali di vendita, dai ristoranti agli agriturismi fino ai relais e alle enoteche: «La produzione continua perché gli animali non hanno stop – dice Saba – Sto facendo formaggi che posso conservare e ho ripreso anche a fare il fresco perché ho deciso di fare le consegne a domicilio e c’è richiesta, ma certo non vendo più come prima». «Avremmo potuto smettere di fare la produzione, del resto per noi è un costo scaldare il siero e fare la lavorazione. C’è un grande impegno dietro, ma sappiamo che c’è chi ha bisogno e allora senza neanche prendere in considerazione altre strade abbiamo deciso di chiamare la Caritas».

La ricotta di Angela è nota e viene venduta a 9 euro al chilo ma la soddisfazione più grande, dice l’imprenditrice, è «fare qualcosa di utile in un momento in cui siamo tutti più poveri». Il canale diretto con la Caritas non si interromperà alla fine della quarantena: «Abbiamo sempre aiutato le associazioni locali – conclude – ma ora che abbiamo aperto questa collaborazione non smetteremo: ogni volta che avrò qualcosa da dare la darò molto volentieri». –

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