Il Tirreno

Grosseto

il settore che va  

Chiusi in casa si cucina e il vino fa faville Boom di vendite online

Michele Nannini
Chiusi in casa si cucina e il vino fa faville Boom di vendite online

L’imprenditore Casuccio creò nel 2017 un sito per l’e-commerce di etichette Oggi è strategico per i produttori: dal 1° marzo ordini e utenti cresciuti del 300%  

3 MINUTI DI LETTURA





follonica

Con bar, ristoranti e enoteche chiuse probabilmente ancora a lungo c’è tutto un comparto che rischia di collassare e entrare in una crisi profonda: è quello dei produttori di vino, sia piccoli che grandi, di fatto con le bottiglie già pronte per la vendita ma ferme negli scaffali e nelle cantine. Con gli sbocchi del prodotto chiusi, c’è il rischio per molti di fare fatica a superare le imposizioni imposte per il contrasto al Covid-19 e così ci si affida sempre di più alla vendita online. Uno dei portali principali è frutto dell’ingegno di un imprenditore follonichese, Matteo Casuccio, che ha creato nel 2017 il sito internet Air Wines per mettere in contatto i produttori di vino con i clienti di tutto il mondo.

«Di tutte le mie aziende Air Wines è quella che continua a lavorare e che in prospettiva futura può crescere ancora – spiega Casuccio – in questo mese c’è stata un’inversione di tendenza importante nell’approccio dei produttori che con i ristoranti e le enoteche chiuse non sanno a chi vendere il loro prodotto. Fino a oggi c’era molta reticenza nell’affidarsi alla vendita on line perché la filiera produttiva del vino si è sempre rivolta al mercato in un modo più tradizionale, pensando magari che la vendita tramite portali togliesse valore al prodotto: adesso si stanno rendendo conto che produzione e commercio sono due settori paralleli e diversi ma complementari e che la filiera produttiva canonica può convivere benissimo con modelli di vendita più moderni. Il nostro portale ha scommesso su un business che serve ai produttori per vendere direttamente ai clienti senza intermediari al prezzo di cantina: in questa fase è un modello che riesce a accontentare sia il consumatore, che non si può muovere di casa, sia la cantina che si vede aprire un canale importante per vendere il proprio prodotto».

In un mese la vendita on line su Air Wines è letteralmente esplosa, facendo registrare incrementi a tre cifre. «Fino a due settimane fa avevamo in catalogo 700 etichette, adesso siamo passati a 1.200 di oltre quattrocento produttori in tutta Italia. Gli ordini e gli utenti sono cresciuti del 300% a partire dal 1° marzo, quindi in concomitanza con il blocco delle attività e della circolazione delle persone. Certamente il vino non è un bene di prima necessità ma comunque riesce a portare un pizzico di spensieratezza in un momento difficile per tutti, è un bene rifugio per la psicologia delle persone; adesso poi si sono scoperti tutti cuochi e la scelta di un buon vino è un valore aggiunto ulteriore. Inoltre riusciamo ancora a spedire in 24 ore: qualche giorno fa sono riuscito a mandare del vino dalla Sardegna al mio ortopedico di Monza costretto a casa perché positivo al Covid-19 in un giorno, dalla cantina del produttore alla casa del consumatore». Il portale insomma sta risolvendo sia i problemi delle aziende che quelli dei semplici cittadini e i numeri in crescita testimoniano come al vino, anche in tempi di crisi, l’italiano medio rinuncia difficilmente. «La cosa importante – conclude Casuccio – è quella di riuscire a dare una via di uscita alle cantine che si sono trovate in un attimo disconnesse dal mercato». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web