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Via la tassa di soggiorno Scadenze tributi posticipate

Via la tassa di soggiorno Scadenze tributi posticipate

Castiglione della Pescaia cancella l’imposta legata alla presenza dei turisti  Slitta al 31 luglio il pagamento del canone di occupazione delle aree pubbliche

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castiglione della pescaia

La Perla della Maremma cancella la tassa di soggiorno e manda a regime sospensioni e slittamenti di pagamenti: è tutto contenuto in una delibera della giunta castiglionese che sarà ratificata dal consiglio comunale del 6 aprile (la seduta inizierà alle 10 in videoconferenza e potrà essere seguita in streaming sulla pagina Facebook del Comune).

«Abbiamo sospeso per il 2020 – spiega il sindaco Giancarlo Farnetani – l’applicazione della tassa di soggiorno che sarebbe entrata in vigore due giorni fa e fino al 30 di settembre. In tutta Italia stiamo assistendo a un azzeramento delle attività turistiche e ci è sembrato razionale adottare questo provvedimento». Slitta al 31 luglio il pagamento del canone di occupazione sia permanente che temporanea della delle aree pubbliche e la Tari sarà rideterminata entro il 30 giugno. Resta al 16 giugno l’acconto Imu e al 16 dicembre il saldo, date che non possono essere modificate perché definite da norme nazionali.

«La delibera di Giunta – aggiunge Farnetani – contiene anche la sospensione del pagamento (e eventuale scomputo del periodo di non utilizzo) dei servizi di scuolabus, mensa e l’uso di impianti sportivi. Sospeso il pagamento fino al 30 giugno nei parcheggi a pagamento nelle aree di sosta dove sono installati i parcometri e comunque prevista riscossione con presenza di addetto».

«Dopo i provvedimenti emergenziali per l’emergenza sanitaria da Covid-19, il governo – sottolineano il sindaco e l’assessore al bilancio Walter Massetti –deve definire due decreti legge per il superamento dell’emergenza economica e il rilancio dell’Italia. Dopo tali decreti potremmo assumere ulteriori decisioni a sostegno dei cittadini e alle imprese».

«Attenendoci al Dpcm del 1° aprile – ricorda l’assessore Massetti che ha anche la delega al personale – l’Amministrazione comunale ha confermato le misure precedentemente adottate per contenere la diffusione del coronavirus, mantenendole inalterate anche nella modalità di accesso agli uffici del Comune, che continua a rimanere chiuso al pubblico, a esclusione di impellenti necessità, che saranno definite telefonicamente con gli uffici di riferimento. L’attività dell’ente va avanti con il sistema smart working».

I cittadini che necessitano di certificati anagrafici e altra documentazione dovranno contattare gli uffici di riferimento tramite i numeri presenti sulla home page del sito web del Comune. E, sempre secondo quanto stabilito dal decreto, prosegue la chiusura, il sabato e la domenica dei mercati, fino al 18 di aprile: salvo diverse comunicazioni, non si terrà dunque il mercato del sabato.

«Rinnovo – sottolinea il sindaco – l’invito alla collaborazione di tutti quanti, che fino a questo momento è stata davvero encomiabile: rimaniamo a casa e limitiamo ogni tipo di spostamento, se non strettamente necessario». —



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