Il Tirreno

Grosseto

Chiedeva il pagamento di 4500 euro per venire in Italia: arrestato imprenditore

Chiedeva il pagamento di 4500 euro per venire in Italia: arrestato imprenditore

L'uomo invitava lavoratori stranieri promettendo loro un posto nell'edilizia ma non completava le pratiche per il permesso di soggiorno

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FOLLONICA. E' stata eseguita questa mattina, giovedì 3 aprile 2020, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip  del tribunale di Grosseto nei confronti di un albanese di 44 anni, residente a Follonica, indagato per aver fatto entrare illegalmente in Italia suoi connazionali per farli lavorare nelle sue imprese senza però che fossero muniti di permesso di soggiorno. L'ordinanza cautelare è stata emessa all'esito di indagini avviate dalla Squadra mobile della Questura di Grosseto e coordinate dalla Procura della Repubblica, a seguito della denuncia sporta da un cittadino albanese. Nel mese di marzo 2019 l'uomo si era presentato in Questura per denunciare il quarantaquattrenne, amministratore e legale rappresentante di tre ditte edili, riferendo che, mentre si trovava in Albania, era stato da lui contattato per offrirgli un lavoro in Italia con la possibilità di ottenere un regolare permesso di soggiorno in cambio del pagamento di 4.500 euro. Avendo accettato la proposta, l'albanese aveva effettuato i versamenti dall'Albania a favore dell'uomo che viveva già da tempo in Italia ma, una volta arrivato qui per motivi di turismo e privo di visto per lavoro, era stato accompagnato dal quarantaquattrenne negli uffici delle Poste per presentare il kit relativo all'istanza del permesso di soggiorno. Al termine di queste incombenze però, l'uomo che lo aveva invitato a raggiungerlo in Italia, gli aveva chiesto il saldo del compenso, facendolo poi lavorare in cantieri edili, di fatto privo di permesso di soggiorno e  senza corrispondergli alcuno stipendio. Oltre all'uomo fatto arrivare dall'Albania, ce ne sarebbero stati molti altri nelle stesse condizioni. Gli uomini della squadra mobile della questura hanno individuato altri cittadini albanesi che si trovavano nella stessa situazione del denunciante. In particolare veniva appurato che il quarantaquattrenne oltre ad aver fatto lavorare senza stipendio i suoi connazionali, che erano privi di permesso di soggiorno e che gli avevano corrisposto del denaro per essere assunti, tramite l'apposito kit postale aveva fatto loro presentare, per ingannarli, una richiesta di permesso di soggiorno priva della necessaria documentazione di riscontro, trattenendo la ricevuta di consegna del kit ove era indicata la data in cui dovevano presentarsi all'ufficio immigrazione della Questura in modo tale che non potessero accorgersi della frode perpetrata ai loro danni. L'uomo è stato arrestato.

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