Gioco
«Chiedete, pane e pasta ci sono per tutti»
Spesa sospesa alla Nuova Forneria: in una cesta ciò di cui le famiglie possono aver bisogno, i clienti lasciano un offerta
follonica
Un pacco di pasta o un barattolo di sugo, ma anche un cartone di latte o dei legumi: è la spesa sospesa della Nuova Forneria di Follonica.
I proprietari dell’attività che ha due punti vendita, uno a Senzuno e uno al mercato coperto, hanno pensato che mettere una cesta con i prodotti necessari alla preparazione di un buon pasto fosse un’idea per dare una mano. «Leggiamo sgomenti i fatti di cronaca inerenti al bisogno di cibo, si comincia a sentire il peso dell’impossibilità di lavorare per moltissime persone – dicono – Abbiamo un panificio che parte da lontano e in famiglia si racconta sempre che in tempo di guerra chi era amico di un fornaio aveva il pane garantito. Magari era una favola ma a noi piace crederlo. Tutte le notti facciamo il pane, tutte le mattine andiamo ad aprire, preoccupati per la nostra salute ma grati di poter lavorare e poter offrire un servizio alla città. Mai avremmo creduto che fare il proprio semplice dovere ci avrebbe fatto preoccupare per la nostra salute, ma è bello vedere che le persone comprendono il sacrificio che si cela».
Così la Nuova Forneria ha iniziato ad esporre la cesta della spesa sospesa, una spesa fatta da altri e messa a disposizione di chi ne ha bisogno. Non solo: i titolari mettono anche da parte il pane del giorno. «Chiunque può venire a chiedercelo – dice Rosanna, una dei titolari – e nessuno di noi vi negherà un pacco di pasta o una busta di latte qualora dovesse essercene necessità». Gli aiuti non sono mancati: i clienti spesso lasciano un’offerta e con quei soldi Rossana alimenta il cesto della spesa sospesa.
«Funziona bene, le persone si stanno sensibilizzando, e poi, ovviamente, ci sono i clienti che ne hanno usufruito – dice – A questo punto lo dobbiamo accettare, siamo in un momento in cui tutti possiamo aver bisogno ed è bello che la città sia stretta per potersi poi rialzare il prima possibile. C’è chi può donare e chi può ricevere. Del resto non è così scontato che domani non saremo noi ad averne bisogno. Ricevere è importante – conclude – ma donare è bellissimo». —
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