Il Tirreno

Grosseto

il caso

«Le facciamo il tampone», ma è una truffa

Enrico Giovannelli
Un tampone eseguito alla guida dell'auto (Foto Franco Silvi)
◗
Un tampone eseguito alla guida dell'auto (Foto Franco Silvi)

Castiglione della Pescaia. Una donna è stata avvicinata da tre uomini che si sono spacciati per volontari della Croce Rossa e con il mandato di sottoporla al test per verificare l'eventuale contagio da Covid-19: non c’è cascata.

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Signora siamo qui per fare un tampone per il coronavirus». «Io il tampone se proprio devo, me lo faccio fare dal mio dottore. Andate via o prendo la scopa»:  in una casa nella campagna di Castiglione, alle porte del paese lato Grosseto, è questo il dialogo fra tre uomini e una pensionata di 75 anni. Lei, per fortuna non è caduta in quello che è sembrato subito un tentativo di truffa per entrare in casa, e non uno scherzo del 1° aprile. La storia l’ha raccontata poi il nipote, Daniele Carciani che lavora al Comune castiglionese.

Erano circa le 10 quando da una Fiat 500 bianca sono scese tre persone, abbastanza giovani sui trent’anni circa: hanno puntato la casetta sulla strada di campagna, la parallela alla provinciale del Padule, e hanno suonato alla porta. Ad aprire la signora, che però ha capito subito che qualcosa non tornava. I tre si sono presentati spacciandosi come volontari della Croce Rossa e volevano fare un tampone per verificare se c’era il contagio del coronavirus. L’anziana però ha capito subito che c’era qualcosa di strano in quella visita, e ha mandato via i tre, visto anche che il marito era nel giardino poco lontano. Poi ha avvisato il nipote, che ha sparso la voce chiamando personalmente il presidente della Cri Emanuele Montafalchesi. Proprio Montefalchesi ha voluto fugare ogni dubbio, sottolineando che quelle persone non facevano parte dell’associazione di volontariato: «Buongiorno, volevo avvisare tutta la popolazione, che la Cri di Castiglione della Pescaia – ha scritto Montefalchesi – non effettua tamponi presso le abitazioni. Voglio dire a questi truffatori di vergognarsi miseramente e ricordare che a Castiglione della Pescaia, la Croce Rossa Italiana e la Vab con il supporto dell’amministrazione comunale, ha esclusivamente attivato il servizio di pronto farmaco e di pronto spesa. Tutte le consegne saranno effettuate sempre da personale in divisa».

L’avviso ovviamente ha trovato l’indignazione generale, con le stesse forze dell’ordine che recepito il messaggio hanno iniziato ad indagare. Purtroppo le indicazioni sono state poche, ma i carabinieri hanno comunque effettuato dei controlli a largo raggio. Anzi, le forze dell’ordine ricordano che basta una semplice telefonata per far scattare l’allarme, anche senza una vera denuncia: la velocità in questi casi fa la differenza, anche per verificare le tante telecamere posizionate nei punti strategici del territorio. Nella giornata, a quanto pare, altre segnalazioni sono arrivate dalle frazioni: da Tirli e da Buriano, ma ormai la voce si era sparsa e nessuno si è fatto fregare da questo tentativo di truffa.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web