Gioco
Via la bandiera d’Europa per protesta Il gesto di Vivarelli Colonna fa rumore
Il sindaco di Grosseto “ripiega” il vessillo dell’Unione: il Pd attacca, Salvini applaude. Dopo un po’, però, tutto come prima
LA POLEMICA
Il minuto di silenzio per l’omaggio alle vittime del Covid-19 a Grosseto fa rumore. Rumore mediatico, scatenato da un’iniziativa assunta dal sindaco proprio in questa occasione.
Il caso in sé è durato all’incirca cinque ore. Intorno alle 10, prima dell’inizio della commemorazione, la bandiera dell’Unione Europea viene tolta dal pennone fissato sul balcone del municipio. Intorno alle 15, poi, la stessa bandiera è tornata a sventolare. Nel mezzo la ribalta nazionale, le polemiche, le spiegazioni e i post facebook cambiati in corso d’opera. Protagonista Antonfrancesco Vivarelli Colonna, deciso a manifestare la sua contrarietà alle posizioni europee nei confronti dell’Italia nell’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19.
Tutto, come nello stile del sindaco, parte dai social. È attraverso la sua pagina facebook che Vivarelli Colonna annuncia infatti la protesta: «Io credo nell’Europa, in un’Europa unita – scrive – Oggi mi sento profondamente abbandonato da questa Europa che non dà risposte, che non ci viene incontro e che sembra ignorare il problema nel quale il Paese Italia sia sprofondato oggi». Il post si conclude dicendo: «Osserverò alle ore 12 un minuto di silenzio per le vittime del Covid-19 con Bandiera Italiana a lutto nella speranza di poter presto issare nuovamente la Bandiera Europea».
Poco prima delle 12 il sindaco mantiene la parola e toglie personalmente la bandiera, spiegando che il suo «non è un gesto politico né una ricerca di visibilità», ma un richiamo a quel che sta accadendo a livello internazionale. Poi cala il silenzio commemorativo di fronte al municipio, dove sono arrivati tra gli altri la deputata di Forza Italia Elisabetta Ripani e il capogruppo regionale del Pd Leonardo Marras.
Ma basta mezz’ora ed ecco il clamore: il gesto del sindaco trova un amplificatore nazionale nel segretario della Lega Matteo Salvini, che plaude all’iniziativa e rincara la dose: «Dov’è l’Europa nel momento del bisogno, del dramma, dell’emergenza?», scrive il leader del Carroccio sui social. «Onore ai sindaci e a tutti gli Italiani, con le nostre forze, la nostra energia, la nostra passione ce la faremo». E si mobilita anche un altro sindaco maremmano, il leghista Luca Grisanti che a Campagnatico mette in campo la protesta fotocopia.
Ovviamente, intanto, piovono le critiche, e in particolare dal Pd. Il primo a intervenire è il segretario comunale dem Leonardo Culicchi. «Un’azione teatrale – dice Culicchi – che non serve ai cittadini di Grosseto e tanto meno a tutte quelle persone che sono malate, lottano per la vita in ospedale o fanno fatica a fare la spesa per sé e i propri familiari».
Poi accade qualcosa: dall’Europa non arriva nessuna mossa straordinaria, eppure Vivarelli Colonna ritiene che è già il momento di tornare a issare la bandiera europea sul municipio. Idem a Campagnatico. Come mai? Tra le ipotesi c’è quella di una telefonata negli uffici comunali per segnalare che quella bandiera deve restare esposta (sin dal 2000) per via di un Decreto del Presidente della Repubblica.
Vivarelli Colonna spiega però che la sua protesta era concepita dall’inizio per durare pochi minuti. E nel frattempo cambia anche (lo fa notare maliziosamente in tempo reale un altro esponente del Pd, l’avvocato Christian Sensi) il post su facebook: «Non intendo connotare il mio gesto di alcuna natura politica ma volendo simbolicamente stigmatizzare il comportamento dell’Europa nella gestione dell’emergenza Covid 19, provvederò a riposizionare la bandiera al suo posto al termine della cerimonia commemorativa», è la chiosa del nuovo testo, con parole che non comparivano in mattinata.
Ma tant’è, la vicenda è ormai ben consegnata alle agenzie di stampa nazionali. Col suo contorno di polemiche. Leonardo Marras sottolinea di non aver avuto idea delle intenzioni del sindaco: «Oggi le due bandiere esposte (italiana ed europea) danno il senso del presidio istituzionale più alto – dice – per questo il gesto di Vivarelli Colonna è un gesto sbagliato da cui mi dissocio assolutamente». Sulla stessa linea Valerio Fabiani della segreteria regionale del Pd: «È disarmante – dice – vedere un sindaco che mette in atto provocazioni anche nel giorno in cui le amministrazioni ricordano i morti del coronavirus». —
Alfredo Faetti
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