La manifestazione
Emergenza coronavirus per le famiglie. Pacchi o coupon: ecco come arriveranno gli aiuti
COLLINE DELL'ALBEGNA. Anche i comuni della zona sud della provincia di Grosseto – dove non opera il Coeso-Società della Salute (vedi servizio sopra) – si stanno organizzando per andare incontro alle famiglie bisognose che in questa emergenza sanitaria per contrastare la diffusione del coronavirus hanno difficoltà a fare la spesa.
Orbetello . L’amministrazione comunale ieri si è riunita insieme alle associazioni locali: Croce Rossa, Misericordia, Caritas e Agape, che si occuperanno di distribuire gli aiuti. «Appronteremo dei pacchi spesa – spiega il sindaco Andrea Casamenti – con i generi alimentari più importanti che saranno consegnati sulla base di un elenco che metterà a punto il Comune con l’approvazione di una delibera di giunta che indicherà i requisiti che dovranno avere le persone destinatarie degli aiuti. Il pacco alimentare sarà consegnato a ogni persona componente il nucleo familiare: se una famiglia è composta da tre persone, saranno consegnati tre pacchi. I pacchi corrispondono alle necessità alimentari di circa un mese. Questa è lo schema che ci siamo dati». «I pacchi – spiega ancora il sindaco – devono andare alle famiglie che in questo momento non hanno liquidità sul conto corrente, nessuna entrata economica, nessuna entrata proveniente da pensioni o stipendio. Stiamo agendo in emergenza». Tutti i dettagli saranno definiti nelle prossime ore.
Monte Argentario . «Ci riuniremo domani (oggi per chi legge) – spiega il sindaco Franco Borghini – con i servizi sociali, uffici, Misericordia e Croce Rossa per iniziare il percorso. I soldi arriveranno. Noi abbiamo già un servizio convenzionato con le associazioni che già distribuiscono aiuti finanziati. Abbiamo già dato 22mila euro e approviamo domani una delibera per ulteriori 10mila. Decideremo come servirci delle associazioni Proporrò che vengano previsti dei buoni spesa».
Manciano. «Ci serviremo delle associazioni del terzo settore, Protezione civile e Misericordia – spiega l’assessora al sociale Valeria Bruni – e in collaborazione stretta con la Asl e gli assistenti sociali che saranno in coinvolti per capire quali sono le famiglie più bisognose». Il Comune quindi chiederà aiuto alla Asl per avere una visione d’insieme delle famiglie in difficoltà. «Vogliamo che il sostegno vada a chi ha realmente la necessità – aggiunge Bruni – considerando che in questo frangente le situazioni sono cambiate così come le necessità di una famiglia rispetto all’altra».
Sorano. «Faremo buoni spesa nei negozi del comune – spiega il sindaco Pierandrea Vanni – Ci avvarremo della collaborazione del gruppo comunale di Protezione civile».
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