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La scusa: «Cercavamo il cane, è fuggito». Multata una coppia di fidanzati

Elisabetta Giorgi
La scusa: «Cercavamo il cane, è fuggito». Multata una coppia di fidanzati

Grosseto. Continuano le sanzioni  da 400 euro per chi, contravvenendo alle norme anti-contagio da Covid-19, non fornisce valide giustificazioni. Polemiche sulle multe elevate  in via Bulgaria: «È un parco?». 

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GROSSETO. Fermata con il fidanzato per strada nella zona tra via Bulgaria e via Canada, non vicino a casa, una grossetana ha risposto alla pattuglia che era uscito «a cercare il cane che era scappato».

Per la coppia, lei e lui, sono stati elevati due verbali da 400 euro l’uno, in quanto non è stata fornita una valida giustificazione sulla presenza fuori in un raggio ben oltre quello consentito sotto casa, in questo periodo di emergenza. Come noto, i criteri del Decreto Conte per uscire sono legati a salute, lavoro e necessità. Portare a spasso il cane rientra in quest’ultima opzione.

In questi giorni le multe da 400 a 3mila euro in ossequio alle nuove disposizioni del Governo per chi è fuori casa senza valida giustificazione continuano. Il bilancio sui controlli della Municipale aggiornato alla giornata di domenica è questo. Nell’ambito delle verifiche “Io sto a casa” nella sola domenica gli agenti hanno perlustrato la città con 3 pattuglie e 9 postazioni; 63 i veicoli controllati, 92 le persone controllate e 2 le violazioni. Sono due verbali da 400 euro l’uno. Sempre domenica la Municipale ha controllato il rispetto delle ordinanze di quarantena: 253 le persone controllate e 5 le pattuglie. Nessuna violazione qui.

Numeri buoni, probabilmente già legati agli effetti deterrenti dei provvedimenti sanzionatori, ma che in più casi hanno sollevato contestazioni in città.

C’è chi parla di “sceriffi” e di una “non umana” applicazione delle norme. Per esempio riguardo alle sanzioni elevate in via Bulgaria pochi giorni fa. Se il Governo ha vietato al pubblico parchi, argini, cimiteri, su Facebook gira in queste ore il dubbio se quello di via Bulgaria sia da considerarsi o meno “un parco”.

Ma cosa dice nello specifico il Decreto numero 19 del 2020, articolo 1 comma 2? Chiusi al pubblico «strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici». La ratio è quella di restare e casa e non frequentare parchi, giardini e spazi pubblici (com’è l’area verde attrezzata di via Bulgaria) nella speranza di frenare il contagio.

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