Il Tirreno

Grosseto

un’altra adesione  

Coop Unione Amiata «Noi ci siamo, fate presto»

fiora bonelli

Il presidente Banchi conferma la disponibilità della cooperativa per la misura urgente di solidarietà alimentare  e la riduzione ulteriore alla cassa

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amiata

Coop Unione Amiata è a fianco delle istituzioni e dei cittadini per incrementare con sconti ulteriori – come richiesto alla grande distribuzione dal premier Giuseppe Conte – i buoni spesa che andranno alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus.

Fabrizio Banchi, presidente di Coop Unione amiatina spiega che «Coop è in prima linea per sostenere le persone che hanno bisogno. È la nostra missione da sempre, per cui abbiamo aderito immediatamente alla richiesta avanzata dal Governo Conte con cui avevamo sottoscritto già in precedenza un protocollo di collaborazione e siamo disponibili a incrementare con un ulteriore sconto i buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica. Anche la nostra cooperativa auspica che venga aperto quanto prima un tavolo di lavoro con i soggetti interessati al quale definire velocemente misure applicative e che siano omogenee su tutto il territorio nazionale».

Banchi spiega nel dettaglio che l’adesione al decreto Conte di Coop Unione Amiata è stata immediata «ed è stata illustrata – dice – in una lettera di intenti indirizzata alla Presidenza del Consiglio, all’Anci e alla Protezione Civile. Ed è proprio in questa lettera che Coop Amiata ha manifestato, appunto, anche la sua volontà di incrementare con un ulteriore sconto i buoni che i Comuni metteranno a disposizione delle famiglie in difficoltà economica. Questa nuova misura – specifica il presidente Banchi – tutela ancora di più il potere d’acquisto delle famiglie e si aggiunge alla decisione presa pochi giorni fa di bloccare i prezzi per 2 mesi (fino al 31 maggio) su oltre 18mila prodotti a marchio Coop e non».

Si tratterà di un’operazione complessa, ma che trova Coop pronta: «Aspettiamo – commenta Banchi – che i Comuni partano. Noi da parte nostra siamo pronti. Stiamo chiedendo, infatti, la collaborazione dei più importanti soggetti dell’industria alimentare che come noi sono impegnati nella fornitura dei beni essenziali alle famiglie e auspichiamo una rapida attuazione del provvedimento, in modalità semplici ma rigorose che individuino per singolo Comune le effettive necessità delle persone e che siano applicabili in modo omogeneo».

Banchi aggiunge anche che in questo frangente sta collaborando con le istituzioni per reperire mascherine che sono quelle in uso negli ospedali e presso il personale sanitario: «Come si sa – dice – questa tipologia di presidi è ben difficile da reperire, ma stiamo cercando di averne alcune – conclude – da mettere a disposizione del personale sanitario del nostro territorio». –

fiora bonelli

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