Il Tirreno

Grosseto

Se la mascherina è ok te lo dice Certema

Fiora Bonelli
La sede di Certema nel borgo di Santa Rita a Cinigiano
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La sede di Certema nel borgo di Santa Rita a Cinigiano

Cinigiano. Il laboratorio di Santa Rita coordina i test sui prodotti delle aziende che necessitano dell’autocertificazione. 

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CINIGIANO. Mascherine chirurgiche, camici e altri mezzi e dispositivi di protezione individuale. Il laboratorio tecnologico multidisciplinare di Certema (Santa Rita) spende il suo impegno nell’emergenza Covid-19 , andando oltre la produzione di schermi facciali da parte delle aziende Femto Engineering srl (gruppo LCI Italy srl) e Tosti srl.

Infatti il laboratorio sta disponendo una serie di misure per le aziende che in Italia stanno riconvertendo una parte dell’attività alla produzione di mascherine chirurgiche, camici e altri dispositivi di protezione. Queste aziende avranno bisogno di affidarsi ai test di laboratorio per produrre l’autocertificazione, per attestare i requisiti di sicurezza e le caratteristiche tecniche dei prodotti immessi in commercio. Una nuova esigenza a cui Certema ha risposto, come spiega Fosco Tosti, presidente del laboratorio tecnologico «per coordinare i test di laboratorio che si svolgeranno a Borgo Santa Rita e nelle altre strutture toscane del costituendo laboratorio diffuso, nato dal Protocollo d’intesa della Regione, di cui fanno già parte insieme a Certema, realtà come il Polo di Magona a Cecina; TLS di Siena; l’Università di Siena; Cosvig; Bio-ricerche di Castell’Azzara; BsRC di Monia Renzi»

«Stiamo collaborando anche con Next Technology Tecnotessile – aggiunge Tosti – e abbiamo lanciato una call per verificare la disponibilità di competenze e strumentazioni da parte delle strutture toscane, capaci di supportare l'emergenza. In particolare, come laboratorio diffuso, stiamo coordinando l’ingegnerizzazione di un setup di prova, che sarà pronto nel giro di pochi giorni, per far fronte alla crescente domanda di test sulle mascherine chirurgiche, testando la filtrazione batterica e la traspirabilità, ai fini della valutazione di conformità agli standard EN 14683 e ISO 10993».

A Certema sono già in corso le prove meccaniche sui tessuti, per verificare la resistenza delle cuciture e la deformazione dei pori fino alla scala sub -microscopica, informazioni utili per stabilire la durata e il riutilizzo dei dispositivi di protezione. Ma si fanno anche prove comparative morfo strutturali e chimico fisiche sui materiali impiegati. «Mettere a disposizione strumenti e competenze di Certema e di tutte le realtà toscane del laboratorio diffuso – prosegue Tosti - ci consente di alleggerire la pressione sui laboratori italiani, che già eseguono le prove normate, e che adesso nell'emergenza Covid-19, sono sovraccarichi di lavoro, soprattutto quelli della Lombardia e dell’Emilia Romagna».

Per info: info@laboratoriotecnologicogrosseto.it oppure a.cavallo@laboratoriotecnologicogrossetoit.

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