Supermercati, nuovo sciopero In campo anche i pensionati
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil invitano i cittadini ad andare a fare la spesa non di frequente «È un gesto di rispetto verso i lavoratori del settore»
grosseto
È il secondo round di sciopero, oggi, per i dipendenti dei supermercati. Dopo le prime otto ore di domenica 22 marzo, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto – confermato – un secondo “giro” di altre otto ore: «Perché abbiamo il dovere di salvaguardare la salute di tutti – avevano motivato così le giornate di astensione dal lavoro – Mettiamo davanti la nostra vita, le nostre famiglie, i nostri affetti. Basta al servizio non essenziale». Lo sciopero non riguarderà i dipendenti dei punti vendita Coop perché la società cooperativa di Vignale Riotorto ha deciso di chiudere tutti i market nei giorni festivi, dallo scorso 22 marzo fino a domenica 12 aprile (compresa, è il giorno di Pasqua).
«In questo difficile momento, crediamo che la domenica i negozi debbano stare chiusi – nota Massimiliano Stacchini di Filcams Cgil – Il numero dei contagiati da Covid-19 preoccupa ancora molto: crediamo sia dovuto un sospiro di sollievo alle persone impegnate nei supermercati. E crediamo sia una priorità preservare la salute, sia fisica che psicologica, di tutti coloro che durante questa emergenza sono chiamati a lavorare. Da parte di alcune aziende c’è stata una risposta, anche se parziale, a queste nostre richieste – conclude Stacchini – ma resta il problema del sovraffollamento dei punti vendita che rimarranno aperti con evidenti e gravi rischi di contagio».
In questo solco scendono in campo anche le rappresentanze sindacali dei pensionati: Lorenzo Centenari di Spi Cgil, Luciano Nardi di Fnp Cisl, Gianni Baiocco di Uilp Uil: «Invitiamo i pensionati e i cittadini a non andare tre volte al giorno a fare la spesa –scrivono – o a svolgere commissioni rinviabili. Invitiamo a ridurre i contatti attraverso i quali può essere trasmesso il contagio, dimostrando affetto, rispetto e riconoscimento verso questi lavoratori». Come, secondo loro? «Evitando anche di andare a fare la spesa la domenica – sostengono Centenari, Nardi e Baiocco – Se tutti facciamo così, si campa lo stesso, anzi, forse si campa di più. Se rispettiamo le regole, cioè il nostro prossimo, ci garantiremo un futuro».
La questione dell’apertura (o della chiusura) domenicale dei supermercati resta un tema dibattuto, sul quale anche gli esperti – persino i virologi – si dividono. Secondo Francesca Battistini Filcams Cgil Firenze, «Occorre potenziare i servizi di spesa a domicilio, contingentare gli orari e le giornate di apertura, maggior ordine dentro e fuori (dove si formano lunghissime file) ai supermercati. Occorre intervenire su come la gente fa la spesa: serve più responsabilità; non si devono creare assembramenti, non si deve tornare più volte la stessa giornata o in giorni ravvicinati, non si deve andare al supermercato come scusa per fare una “giratina”». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google