Sicurezza
Parchi vietati, prime 7 multe da 400 euro
Grosseto. La polizia municipale ha elevato le maxisanzioni nel polmone verde di via Bulgaria e in altre zone off limits della città.
GROSSETO. Prime multe (e salate) per chi va a fare una passeggiata al parco. La polizia municipale di Grosseto ha elevato 7 sanzioni nei parchi di Grosseto e in altre zone in cui non è consentito passeggiare, in applicazione del decreto legge del 25 marzo numero 19, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26.
Il decreto ha rivisto e ampliato i divieti precedenti introducendo sanzioni che partono da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 3mila euro. Una sfilza di prescrizioni per contenere al massimo il contagio e che, come noto, tra le varie cose introduce la sanzione amministrativa. Non si ricorre più al reato insomma (che avrebbe comportato un intasamento di procedimenti penali e della giustizia), ma si è passati al sistema delle multe anche salate, un deterrente per chi sgarra dato che incidono “nell’immediato”. Multe fino a 3000 euro per chi aggira i divieti. Ampio l’elenco delle limitazioni, a partire (in primis) dal divieto dei divieti: quello per cui si deve restare in casa, salvo esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o «altre specifiche ragioni». Ci sono poi tutte le chiusure: sono chiusi al pubblico i parchi, le aree gioco, le ville e i giardini pubblici.
Proprio i parchi. Ogni giorno le pattuglie della Municipale controllano il rispetto della legge da parte dei cittadini, e questo naturalmente da ben prima dell’ultimo decreto; ma ora sono passate anche a fare multe, appunto.
Venerdì 27 marzo, all’indomani del decreto del 25/26, sono intervenute in città facendo le prime contestazioni “amministrative” a quei cittadini trovati a passeggiare in aree non autorizzate. Sette in totale. Alcune sono scattate nell’area verde di via Bulgaria, considerata dal Comune un “parco” a tutti gli effetti, attrezzato, e come tale adesso chiuso al pubblico. Altre sanzioni sono arrivate in altre zone cittadine, pure quelle interdette. C’è chi provato a far notare che «se si può andare a passeggio sotto casa, e sotto casa c’è un parco, allora la passeggiata dovrebbe essere consentita...». Ma non lo è.
I parchi sono off limits, senza condizioni. E se sotto casa si può passeggiare sul marciapiede, non lo si può fare nel parco.
Né ci si può allontanare a 300 metri fuori di casa (il massimo è a 200 metri).
Le prime multe al parco sono state quelle previste dal decreto e pari a 400 euro l’una, che equivalgono al minimo della sanzione prevista il cui massimo arriva a 3mila euro. Se pagato entro 60 giorni dalla contestazione, l’importo ha uno “sconto” e diventa di 280 euro.
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, due giorni prima del decreto, aveva emanato un’ordinanza per chiudere tutti gli accessi alle mura, alle spiagge, agli argini dei fiumi.
Chiusi al pubblico anche i cimiteri, garantendo comunque l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione e ammettendo la presenza per l’estremo saluto ad un massimo di 10 persone, assicurando la distanza interpersonale di almeno un metro – ha spiegato il sindaco -. «Queste restrizioni servono a tutelare ulteriormente i grossetani: restate a casa». Anche in questi luoghi previsti dall’ordinanza sindacale, come negli altri previsti dal decreto, scattano sanzioni da 400 euro a 3mila. Misure dure ma ritenute necessarie per contrastare l’epidemia.
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