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La tassa sui ponticini si può pagare a luglio

ivana agostini
La tassa sui ponticini si può pagare a luglio

Un 66enne solleva il problema dopo l’arrivo del bollettino E la Provincia spiega che la scadenza è stata posticipata

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«Non potevano aspettare a mandare la tassa sui ponticini? ».

Valentino Severi, ha 66 anni, ed è un ex dipendente dell’Enel che ha anche un appezzamento di terreno lungo la provinciale del Chiarone nella zona fra Pescia Fiorentina e Pescia Romana e, nei giorni scorsi, ha ricevuto a casa sua una bolletta speditagli dalla provincia di Grosseto: è giunta del tutto inaspettata visto, lui – almeno – non se l’aspettava.

Si tratta della richiesta di pagamento della tassa prevista per chi ha dei ponticini confinanti con le strade provinciali: 40 euro. «Quando ho visto la bolletta nella quale mi si chiedeva il pagamento sono rimasto senza parole – commenta Severi – Non contesto la richiesta della somma ma credo che questo sia il momento meno opportuno per inviare bollettini alle persone. Non posso certo andare a Grosseto a chiedere spiegazioni. Chi trovo negli uffici? Ho provato a telefonare – descrive – ma non ho trovato nessuno a cui porre domande. Potrò almeno sapere perché devo pagare? La tassa era stata tolta e poi rimessa? I conteggi sono giusti? Mi piacerebbe avere qualche chiarimento».

«La scadenza è fissata per il 25 aprile ma temo che per quella data la situazione che stiamo affrontando (l’emergenza sanitaria per il coronavirus, ndr) non sarà cambiata. Ci chiedono di stare a casa poi ci mandano in banca o alle poste per pagare le bollette? In questi giorni gli anziani sono stati fuori dagli uffici postati al freddo e sotto la pioggia per riscuotere le pensioni».

Con quel bollettino in mano Valentino non sa proprio che fare: «Mi ci viene da piangere – aggiunge – La provincia di Grosseto mi deve chiarire il quadro».

E la risposta per il cittadino arriva: «Con le ultime disposizioni – dicono dell’ente di Palazzo Aldobranadeschi – tutti i tributi hanno la scadenza rinviata al 31 luglio, per cui non ci sono problemi con le scadenze. Il flusso dei dati per la stampa delle lettere da parte di Poste, che vengono ricevute dai contribuenti, sono stati inviati all’inizio del mese di marzo quando il quadro era assai meno complicato. Ci scusiamo con il cittadino per quello che è accaduto».

Valentino Severi e i suoi vicini che hanno ricevuto la tassa da pagare alla provincia di Grosseto possono quindi stare tranquilli: e hanno tutto il tempo per onorare il dovuto e anche per chiedere spiegazioni sulla richiesta di pagamento. –

ivana agostini

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