Il Tirreno

Grosseto

Il vescovo Rodolfo prega all’ospedale per tutti i ricoverati e il personale sanitario

Il vescovo Rodolfo prega all’ospedale per tutti i ricoverati e il personale sanitario

Ha celebrato la Messa al Misericordia insieme ai cappellani Amedeo e Rodolfo 

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LA FEDE

Sono giornate di grande impegno, a vari livelli e in diverse occasioni, e di grande intensità anche per il vescvo di Grosseto, monsigor Rodolfo Cetoloni.

Il suo “Venerdì della Misericordia”– l’iniziativa voluta da Papa Francesco che ha invitato tutti i vescovi italiani a recarsi nei cimiteri per pregare e a spendersi in occasioni di preghiera e di vicinanza alla popolazione – lo ha visto prima (al mattino) soffermarsi a Sterpeto e al Misericordia, e poi (nel pomeriggio) recarsi all’ospedale cittadino, dove ha celebrato una Messa. Nella cappella del Misericordia, insieme ai cappellani padre Amedeo e padre Lamberto che curano l’ufficio all’interno dell’ospedale, ha voluto essere in questo modo vicino alle persone ricoverate e ai tanti operatori della sanità che in questi giorni stanno prodigando gli sforzi.

«Ogni Messa è davvero la presenza viva e reale di Dio in Gesù, al di là delle porte aperte. Gesù è solidale con noi, è solidale alla nostra sofferenza. Egli ha vinto la morte e chi crede in Lui partecipa alla sua vita», è stato un passaggio della sua omelia, come riferisce la Diocesi.

Al termine della celebrazione, il vescovo si è recato davanti all’ingresso della nuova ala del nosocomio cittadino e ha innalzato questa preghiera di benedizione: «Sii benedetto, Dio nostro Padre, per i benefici che ci hai elargito in Cristo tuo Figlio: egli è venuto a guarire le nostre infermità e debolezze con la potenza dello Spirito Santo, e inviando i discepoli a predicare il Vangelo ordinò loro di visitare e curare gli infermi. Guarda al tuo popolo in questo tempo di prova e sofferenza. Esaudisci le nostre umili preghiere: per la grazia del tuo Spirito fa’che i nostri fratelli e sorelle ricoverati in questo ospedale trovino guarigione e salvezza. Sostieni i medici, gli infermieri, i volontari e quanti qui svolgono il proprio lavoro e servizio. Ti affido le loro vite e il loro lavoro: rendili segno della tua sollecitudine e del tuo amore. Proteggi le loro famiglie. Fa’ che tutti noi, fortificati nella pazienza dalla tua benedizione, raccogliamo ai piedi della croce il frutto della speranza per tornare insieme a lodare con gioia il tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen». —

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di Redazione web