Sicurezza
«Su Venator e SumiRiko buon lavoro delle rsu»
L’Ugl Chimici di Grosseto commenta positivamente il lavoro delle rsu di Venator e SumiRiko relativamente alla crisi economica e all’emergenza sanitaria in atto.
«Le rappresentanze hanno effettuato un buon lavoro mirato a facilitare il contrasto alla diffusione del virus e susseguentemente ad attivare la cassa integrazione – conferma Carlo Banti della segreteria – Peraltro già da una ventina di giorni avevamo indicato la linea per la richiesta della fermata di tutte le attività chimiche non essenziali e in alternativa, laddove non era possibile una fermata per motivi tecnici di ripartenza, la richiesta dell’ammortizzatore sociale per quelle rimaste aperte. La Nuova Solmine, al momento, non risulta fra le società del comparto chimico che ha richiesto la cassa integrazione e i nostri rappresentanti sindacali ci informano che sono comunque rispettate le norme di legge all’interno dell’azienda relative a impedire i contagi».
Secondo Banti in molte aziende, in varie parti d’Italia, si sono invece verificati scioperi relativi al non rispetto da parte delle imprese che non seguono le normative di legge che assicurano le condizioni e gli adeguati dispositivi di protezione individuale. «Le imprese devono garantire le precauzioni igieniche personali dei dipendenti con idonei mezzi detergenti, nonché costituire con le rsu di fabbrica i comitati paritetici per l’applicazione delle misure al contrasto al Covid-19, se serve anche ricorrendo al supporto della Prefettura, per esercitare funzione di controllo attivo su tutti i posti di lavoro con l’appoggio ed il sostegno dei lavoratori. Pertanto pretendiamo dalle imprese una corretta applicazione delle regole per impedire contagi, per salvaguardare la salute del singolo lavoratore, ma anche per la salvaguardia dell’azienda stessa. Siamo altresì convinti che tutte queste azioni non arriveranno a risolvere il problema ma almeno ci aiuteranno a combattere in maniera efficace questa guerra contro un virus terribile. Chiediamo a tutti i lavoratori – conclude Banti – sacrificati da questo evento di essere vigili e attenti al rispetto delle norme di legge, dimostrando così la coscienza del proprio ruolo e il rispetto delle norme da parte delle imprese, collaborando con i propri rappresentanti sindacali e con i colleghi». —
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