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Grosseto

in tribunale 

Sparò in piazza Hudorovic confessa, il giudice lo scarcera

Francesca gori
Sparò in piazza Hudorovic confessa, il giudice lo scarcera

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GROSSETO

Aveva fatto fuoco più volte, la notte tra il 13 e il 14 dicembre scorso, prima in piazza Esperanto, poi contro il portone dell’abitazione del responsabile della sicurezza. Robj Hudorovic, 39 anni, era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare il 7 gennaio, dopo che i carabinieri di Grosseto avevano svolto le indagini, consegnando i risultati al pm Salvatore Ferraro che aveva chiesto e ottenuto l’ordinanza di arresto, firmata dal gip Sergio Compagnucci. Difeso dagli avvocati Francesca Carnicelli e Costanza Malerba, il trentanovenne ha potuto lasciare il carcere e tornare a casa, dove ora è ai domiciliari.

Era stato l’avvocato Carnicelli a presentare istanza di scarcerazione. Hudorovic, dopo la lite scoppiata al Jab con alcuni responsabili della sicurezza del locale, avrebbe avuto un momento di cortocircuito totale prima di sparare un colpo in aria.

Da gennaio, l’uomo era rinchiuso in carcere e il tempo trascorso in cella è stato ritenuto sufficiente da parte del giudice per le indagini preliminari Giovanni Muscogiuri che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Carnicelli: Hudorovic quindi è ora agli arresti domiciliari, anche in virtù, scrive il giudice nell’ordinanza, «della piena resipiscenza manifestata dall’indagato mediante le inequivoche dichiarazioni confessorie da lui rese». Il trentanovenne quindi, ha confessato, spiegando così cosa sia accaduto la sera in cui sono stati sparati quei colpi di pistola prima in piazza Esperanto, in aria, poi contro il portone del palazzo dove abita uno degli addetti alla sicurezza con i quali aveva discusso e nei confronti dei quali sarebbe scattata anche un’aggressione quando, alle 2,30, era stato allontanato dal locale dove aveva litigato con un’amica.

L’uomo quindi, dopo aver ammesso le proprie colpe, si è mostrato pentito di fronte al giudice che ha deciso di farlo uscire dal carcere anche per «l’emergenziale situazione carceraria determinata dalla nota crisi epidemiologica nazionale dovuta alla propagazione del virus Covid-19», scrive ancora Muscogiuri nell’ordinanza depositata pochi giorni fa.— Francesca gori

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