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Pochi Postamat aperti, Cna a Poste «Per i pensionati è un disagio»

En. G.
Pochi Postamat aperti, Cna a Poste «Per i pensionati è un disagio»

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GROSSETO

Nell’emergenza coronavirus, il grido d’allarme per i pochi punti Postamat (i bancomat delle Poste) sparsi sul territorio, che tra l’altro non permettono di prelevare i contanti, soprattutto nei paesi periferici, è raccolto anche dalla Cna pensionati, che fa da sponda alle tante lamentale dei sindaci.

«I nostri associati – scrive il presidente Vezio Vagnoni – ci stanno segnalando che negli uffici postali periferici, aperti saltuariamente e che hanno orari ancora più limitati a causa dell’emergenza sanitaria spesso i Postamat non consentono il prelievo».

Trovano così il sostegno delle associazioni di categoria le preoccupazioni dei sindaci che stanno chiedendo a Poste Italiane, tra ordinanze sindacali e petizioni al prefetto, di rivedere le aperture degli uffici postali che la società ha fortemente limitato a causa dell’emergenza sanitaria e i problemi che comportano, ad esempio, gli eventuali spostamenti, che vengono sconsigliati a tutti i livelli.

«Molti pensionati per poter prelevare denaro dai loro conti alle Poste sono costretti a spostarsi, spesso verso il capoluogo o il centro abitato più vicino. Molti di loro non hanno mezzi di trasporto propri – dice Vagnoni – e devono organizzarsi con i trasporti pubblici. Inoltre, così facendo, sono obbligati a lasciare le loro abitazioni, contrariamente a quanto consigliato dal Ministero della Salute e da tutte le autorità».

La richiesta da parte di Cna pensionati è semplice: «Chiediamo a Poste Italiane – dice Vagnoni – di dotare costantemente i Postamat di denaro e di verificare, anche nelle giornate di chiusura degli uffici postali, che il prelievo sia consentito. Abbiamo contattato Poste è ci è stato detto che ogni volta che un prelievo non può essere fatto in un ufficio periferico arriva una segnalazione all’ufficio centrale di Grosseto: ci auguriamo che sia così e che le segnalazioni vengano subito evase, perché anche i pensionati che ricevono la spesa a casa, spesso consegnata dai molti volontari che in questi giorni si stanno adoperando per la salute di tutti, hanno bisogno di denaro in contanti per poter pagare la spesa».

Davanti agli uffici postali per agevolare gli ingressi in molti casi ci sono le forze dell’ordine: vigili urbani, carabinieri, polizia e anche la guardia di finanza.

«In occasione del pagamento delle pensioni negli uffici postali, in modo scadenzato per ripartizione alfabetica e che proseguirà fino al prossimo 1° aprile, «anche la guardia di finanza sarà presente – scrive il comando provinciale – e, considerate le previsioni climatiche, che danno un forte ribasso delle temperature, il servizio emergenziale avrà l’effetto anche di evitare la formazione di lunghe file che espongono gli utenti alle intemperie». — En. G.



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