Il Tirreno

Grosseto

come difendersi

Aggiornare sempre l’antivirus e non aprire mai gli allegati

Alcune semplici regole  per non cadere  preda dei criminali  Diffidare dei siti sconosciuti e non fornire mai credenziali

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GROSSETO

Centinaia le segnalazioni che alla polizia postale di Grosseto sono già arrivate in poco più di un mese; molti di più - quasi certamente - i casi “sommersi” e non segnalati degli utenti, che però sono invitati a contattare sempre le forze dell’ordine a fronte dei casi sospetti, anche per poter stilare una casistica o circoscrivere il fenomeno, così da combatterlo. La Polizia Postale invita a non abbassare mai la guardia e a mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per non cadere nei tranelli dei cyber criminali, che stanno approfittando dell’emergenza coronavirus per aumentare i propri attacchi nella rete. A fronte dei vari attacchi informatici ripetuti nel tempo, anche la sede di Grosseto ha fatto presente un semplice decalogo di regole da rispettare per evitare problemi. In primis occorre avere e aggiornare sempre un antivirus sicuro ed efficace per proteggersi dalle minacce più recenti.

Diffidare dei siti internet sconosciuti, che anche agli utenti più accorti possono propinare vere e proprie truffe: acquisti di borse tarocco, veri e propri “pacchi”. Mai aprire gli allegati in caso di mail sospette: quegli stessi allegati che potrebbero celare la richiesta di inserire le proprie credenziali, le password, i pin, peggio ancora direttamente i dati del proprio conto corrente, dopo che il “mittente” ha usato generalità illustri e solo fittiziamente istituzionali per conquistarsi una certa credibilità e apparire professionali e seri.

È raccomandato di non contattare in alcun modo il numero di telefono contenuto nel messaggio, anche se ha un prefisso italiano e sembra del tutto innocuo.

È sconsigliato vivamente di installare software all’interno del computer, se non si è sicuri della provenienza.

È sempre meglio cancellare la cronologia web, non inviare denaro a sconosciuti e non fornire mai i propri dati personali: dagli indirizzi mail al numero della carta di credito, mai riportare questi e atri dati sensibili in risposta alle mail che arrivano, certamente da mittenti farlocchi.

Con questo allarme, con queste semplici regole ribadite anche ora, la Polizia Postale spera di ridurre al minimo gli effetti delle nuove truffe online, che colgono ogni occasione utile per riciclarsi sotto nuove spoglie. Anche ora in tempi di coronavirus, quando i cittadini barricati in casa possono passare più tempo sui loro pc e aprire mail dedicate a “come dofendersi dal contagio”. Non è certo la prima volta. Periodicamente, gli utenti del web cadono nel mirino di pericoli e minacce online di diverso tipo: dal phishing ai malware, le truffe online stanno di nuovo aumentando, alimentandosi del maggior tempo libero e della preoccupazione che dilaga. —

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