Gioco
Un marzo “natalizio” porta sull’Amiata mezzo metro di neve
Paesi e borgate si sono risvegliati ricoperti di un candido manto, fuori stagione Disagi alla viabilità. In azione spazzaneve e squadre provinciali e comunali
Una primavera vestita d’inverno. La neve era stata annunciata sull’Amiata da tutti i canali di previsione meteorologica, ma nessuno pensava che ormai, con una primavera già inoltrata, la montagna potesse essere ricoperta di uno strato di neve così importante; che se non è paragonabile agli oltre due metri che imbiancarono il Monte Amiata nella seconda metà di marzo del 2018, è stato tuttavia di una consistenza inusuale per questa stagione.
Con gli impianti chiusi da tempo, sia per mancanza di neve che per le disposizioni restrittive dovute al coronavirus, nella parte alta della montagna è arrivato mezzo metro di neve, uno strato che è sceso ai 10, 20, e anche 30 centimetri e che ha ricoperto tutti i paesi del cono vulcanico: Castel del Piano, Arcidosso, Seggiano e Pescina, Santa Fiora e Castell’Azzara, Montelaterone e Montegiovi. Paesi e borgate come presepi natalizi, così come tutti inondati di bianco i poggi di Arcidosso e la piramide di Monte Labro. Un paesaggio completamente invernale con un freddo pungente che nei giorni passati aveva fatto scendere la colonnina di mercurio in quota fino a meno 11 e nei paesi di diversi gradi sotto lo zero, con una diminuzione anche di 15 gradi rispetto ai giorni passati. Una primavera soffocata da una neve gelida che si è posata sui frutteti già fioriti, sulle piante in pieno rigoglio e che ha trasformato i prati ormai verdeggianti in distese candide e immacolate. La neve è arrivata nella nottata fra mercoledì e giovedì ed è durata per buona parte della mattina, coprendo le strade rapidamente. Intervento dei mezzi provinciali fin dalle 4 e a seguire gli spazzaneve dei comuni e della protezione civile dell’Unione Amiata grossetana: i primi per liberare la viabilità provinciale, i secondi e i terzi quella comunale. Ma nonostante un vero dispiegamento di forze, i disagi non sono mancati, soprattutto per chi la mattina presto doveva recarsi a lavoro. Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi commenta: «Una trentina di centimetri nel nostro comune che hanno impegnato gli uomini della provincia e quelli comunali a lungo. Ma alla fine la transitabilità è stata assicurata».
Anche il sindaco di Castell’Azzara Maurizio Coppi specifica: «Intervento importante dei mezzi provinciali e di quelli nostri. Ho fatto sgombrare prima di tutto la neve dai centri storici, dove diventerebbe più pericolosa se gelasse. Ma ho anche fatto liberare la viabilità con cui si accede al monte alle spalle di Castell’Azzara dove si trovano i ripetitori di telefonia che sono saltati e per favorire l’accesso degli operatori ho mandato i mezzi comunali». Anche l’Unione dei comuni Amiata grossetana con il braccio della Protezione civile si è messa in moto: uno spazzaneve dell’Unione è andato a liberare le strade di Pescina frazione di Seggiano e gli uomini della Vab sono intervenuti a Castel del Piano per liberare gli accessi all’ospedale e al Pronto soccorso. In giornata un rialzo termico ha favorito la pulizia della provinciale e della viabilità interna, mentre in alcuni casi la neve si scioglieva in pioggia. –
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