Il Tirreno

Grosseto

Strutture di accoglienza anche per le pazienti del Codice rosa

El. G.
Strutture di accoglienza anche per le pazienti del Codice rosa

Lavora a pieno ritmo il protocollo di soccorso ideato da Vittoria Doretti «Grazie ai colleghi e operatori al centro di questa rete fondamentale»  

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la novità

E lavora a pieno ritmo in Maremma il Codice rosa, il protocollo ideato da Vittoria Doretti e diventato un modello a livello nazionale: un percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. Opera a stretto contatto con enti, istituzioni e in primis con la rete territoriale del Centri antiviolenza. «Rivolgo un grande ringraziamento a colleghi e colleghe – dice Doretti, responsabile della rete regionale di Codice rosa – che anche in una fase di grande difficoltà stanno prestando tutta la loro attenzione alle vittime di violenza; un grazie alle operatrici dei centri antiviolenza che sono sempre presenti e al centro di questa rete fondamentale. Rivolgo il mio invito alle donne a ricordare che non sono sole, e possono chiamare i centri antiviolenza attivi sul territorio provinciale, i nostri numeri locali e quello nazionale 1522». a Rete regionale di Codice Rosa è attiva e opera in pieno regime attuando, alla luce delle nuove esigenze legate al Covid-19, ogni possibile accorgimento per continuare a garantire le adeguate misure di tutela, sicurezza e privacy in ogni singolo caso di accesso in Pronto soccorso di donne vittime di violenza.

La Regione toscana sta lavorando per far sì che una serie di strutture di accoglienza siano a disposizione anche delle donne vittime di violenza. Anche in provincia di Grosseto. Lo ha annunciato l’assessora regionale Stefania Saccardi: «Le donne che arrivano al pronto soccorso entrando nel circuito del Codice Rosa ospedaliero sono sottoposte a tampone. Se è necessario un isolamento, le donne non possono essere ospitate nelle Case rifugio, insieme alle altre. Per questo mettiamo a disposizione la rete di strutture che stiamo individuando».

«Come Rete Codice Rosa – spiega Doretti – prevedendo le possibili difficoltà che l’attuale situazione avrebbe comportato e per ampliare la risposta a esigenze abitative e di supporto in emergenza, abbiamo previsto di inserire anche i Codici Rosa, e in particolare le donne vittime di violenza, tra coloro che potranno usufruire degli alloggi previsti dall’ordinanza 15 del Presidente, secondo le modalità in corso di definizione a cura di un gruppo di lavoro dedicato». —

El. G.



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