Sicurezza
Musei, respinto il ricorso della coop Colline Metallifere
Dopo trent’anni la cooperativa lascia la gestione alla Zoe Per i giudici gara regolare, soddisfatto il sindaco Giuntini
MASSA MARITTIMA
La decisione era nell’aria e ieri è arrivata la sentenza: il Tribunale amministrativo regionale per la Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla cooperativa Colline Metallifere rispetto all’affidamento dei servizi museali di Massa Marittima alla cooperativa sociale Zoe, vincitrice del bando di gara.
La cooperativa che per 30 anni ha gestito i musei di Massa Marittima aveva ritenuto illegittima l’aggiudicazione del servizio alla cooperativa sociale Zoe e aveva poi chiesto che il servizio svolto venisse sospeso in via cautelare.
Il ricorso si basava su tre punti cardine: per la Colline Metallifere l’aggiudicazione a Zoe sarebbe stata illegittima «perché – riportava il testo del ricorso – la sua offerta doveva essere esclusa per anomalia»; sempre secondo la cooperativa massetana la commissione giudicatrice avrebbe poi attribuito «punteggi non coerenti con il merito delle offerte tecniche presentate Zoe, penalizzando il punteggio tecnico della ricorrente»; inoltre veniva chiesto di dichiarare l’incompetenza del committente, ovvero l’Unione dei Comuni per conto del Comune di Massa Marittima, che, sempre secondo la Colline Metallifere, non avrebbe potuto modificare la durata dell’appalto e l’importo mensile.
Il Tar ha però rigettato il ricorso e adesso la Colline Metallifere è stata anche condannata a pagare tutte le spese di giudizio (3.500 per ogni parte costituita e 2mila euro per le spese di consulente tecnico d’ufficio).
Questa sentenza mette quindi la parola fine ad una vicenda durata quasi due anni. Per i giudici amministrativi la procedura di gara è stata regolare e le motivazioni avanzate dalla cooperativa Colline Metallifere in cui si chiedeva l’annullamento della gara sono state reputate infondate.
Per il Tar le motivazione «sono inammissibili» si legge nella sentenza. Il sindaco Marcello Giuntini ha espresso grande soddisfazione per l’esito di questa vicenda e ha commentato.
«Abbiamo sempre sostenuto che l’operato della commissione era stato improntato alla massima correttezza – dice Giuntini – e che la Cooperativa Colline Metallifere aveva sbagliato l’offerta economica pregiudicando, così, il consistente vantaggio ottenuto nell’esame dell’offerta tecnica; finalmente oggi i giudici ci hanno dato ragione. La vicenda della gara dei musei è stata oggetto di alcune brutte pagine della scorsa campagna elettorale tanto è vero che ben tre socie della Cooperativa si sono presentate nelle liste dei nostri avversari. Sarebbe normale oggi aspettarsi delle scuse, ma so già che non verranno».
Oggi la Colline Metallifere è stata messa in liquidazione e la direttrice Vanda Peccianti afferma di aver ricevuto una notizia aspettata da tempo ma di essere comunque dispiaciuta per la felicità manifestata dal sindaco Giuntini.
«Non è una sentenza inaspettata – dice Peccianti – il perito del tribunale aveva già espresso la sua opinione diversi mesi fa. Abbiamo messo la società in liquidazione e abbiamo lottato per quanto possibile, adesso accettiamo quanto deciso, non faremo ulteriori passi. Per noi questa vicenda si chiude qui come ha chiuso la cooperativa. Dispiace però sapere che il primo cittadino gioisce di questa vicenda, è una cosa abbastanza triste. Il sindaco di una comunità piccolina come quella di Massa sa che dolore ha comportato la fine di una società locale chiusa dopo così tanti anni di servizio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google