Attenzione
Imbiancate pure le colline
Un inverno completamente fuori stagione perfino alle quote più basse, da Tirli Sorano, fino a Monte Argentario Ieri sera in Amiata -5°
Gabriele Baldanzi / GROSSETO
La neve stavolta non è caduta soltanto nel comprensorio amiatino, dove uno scenario così non si vedeva dal marzo 2018. La vetta e i paesi che fanno da corona alla montagna ieri mattina si sono risvegliati sotto una coltre bianca variabile tra 5 e 15 centimetri, che – salendo da Grosseto – si palesava subito dopo il bivio di Montenero d’Orcia.
Il bollettino da pieno inverno, quello riferito alla giornata di ieri, riguarda tutta la Maremma.
Una precipitazione abbondante ha interessato molte zone della provincia di Grosseto, in pratica tutti i paesi sopra i 300 metri di altitudine, nel comprensorio metallifero, nelle colline ardenghesche, nelle valli del Fiora e dell’Albegna. A Montieri sono caduti oltre dieci centimetri. Misure di poco inferiori a Monterotondo e a Massa Marittima, Boccheggiano, Roccatederighi e Sassofortino.
Qualche disagio, in prima mattinata, sulle strade provinciali dell’entroterra, per i pochi lavoratori pendolari, ma il ridotto numero dei veicoli in transito ha di fatto azzerato anche il rischio di incidenti. L’emergenza sanitaria impedisce, infatti, gli spostamenti non necessari. Neve anche nella frazione di Tirli, a Scansano, sul Monte Argentario; insomma, uno scenario da pieno inverno che non corrisponde assolutamente alla data in calendario. Strade e campi imbiancati, infine, a Sorano e in altre località del versante del Tufo, dalla frazione di Casone (Pitigliano) a Capanne (Manciano). Il colpo di coda dell’inverno, annunciato dalle previsioni dei giorni scorsi, ha fatto sentire la sua imponenza ben oltre le aspettative.
I previsori del Lamma, però, non si meravigliano più di tanto. È vero, infatti, che nell’ultima settimana è stata registrata una variabilità importante, con bel tempo e temperature miti seguito da questa strizzata di freddo, ma la primavera da noi è sempre stata così. In questi casi, poi, bisogna anche guardare il lato positivo: neve e pioggia faranno infatti recuperare le falde, dopo tante giornate avare di precipitazioni.
La neve a quote basse il 25 marzo è uno scenario inusuale, un’irruzione di chiaro stampo invernale, da inquadrare però nella variabilità/dinamicità primaverile, che quest’anno si è manifestata in modo più estremo.
E la primavera? Si farà attendere ancora per almeno una settimana, forse dieci giorni. Il colpo di coda del maltempo, della brutta stagione, avrà un ulteriore appendice. Per fortuna – secondo i previsori – più lieve rispetto a ciò che è accaduto negli ultimi giorni. Il sole, in Maremma, tornerà a splendere domenica. Fino ad allora temperature sotto media e cielo ancora parzialmente coperto.
Oggi a Grosseto si assisterà a un lieve rialzo termico (8 la minima, 15 la massima).
Ieri sera, in vetta Amiata, il termometro segnava ancora –5°. —
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