Il Tirreno

Grosseto

Coop blocca i prezzi per due mesi e chiude la domenica

Lina Senserini

Nessun rincaro fino al 31 maggio nei market Ed è confermata la serrata per tre giorni festivi 

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L’INIZIATIVA

Prezzi bloccati fino al 31 maggio per i prodotti freschi e confezionati, in vendita sugli scaffali dei negozi Coop in tutta la provincia di Grosseto. L’iniziativa, lanciata da Coop Italia su tutto il territorio nazionale, è stata ripresa da Unicoop Tirreno e Coop Unione Amiatina, che gestiscono i circa quaranta negozi della Maremma. In tutta la Toscana, inoltre, a differenza di quanto avviene nei supermercati, ipermercati e punti vendita “Incoop” nel resto dello Stivale, il blocco dei prezzi riguarda anche i prodotti freschi e freschissimi, come latte, uova, salumi, latticini, carne, pesce, frutta e verdura, più soggetti ad eventuali aumenti se dovessero verificarsi difficoltà di approvvigionamento o trasporto. E per quanto riguarda i prodotti confezionati, le cifre restano ferme su tutto l’assortimento sia a marchio Coop che di tutte le altre marche. Non solo, ma domenica 29 marzo, 5 e 12 aprile i supermercati del gruppo resteranno chiusi. «In questa fase eccezionale – spiegano Unicoop Tirreno e Coop unione amiatina – siamo impegnati ad agire sia a monte, verso i fornitori, che a valle, verso i consumatori. È un passo necessario per garantire la stabilità dei prezzi e delle remunerazioni per tutti gli attori coinvolti nella filiera, ma anche per proteggere il potere di acquisto delle famiglie e evitare l’insorgere di rischi speculativi legati all’emergenza sanitaria. Bloccare i prezzi di tutti i prodotti per due mesi è una misura preventiva che abbiamo deciso di attuare a garanzia dei nostri soci e consumatori». Il provvedimento di chiusura dei supermercati la domenica è un altro punto cruciale su cui si erano mossi anche i sindacati, con Coop e con gli altri marchi di grande distribuzione presenti in provincia di Grosseto. «La parola d’ordine – commenta Fabrizio Milani, segretario provinciale della Cisl – è stare a casa, ma anche organizzarsi per la spesa e i beni di prima necessità. E siamo certi che in questa fase tenere aperti i supermercati la domenica non fosse necessario. La chiusura un giorno alla settimana consente ai dipendenti di riposarsi, consente di riempire gli scaffali e di sanificare l’ambiente, a tutela della salute di lavoratori e consumatori».

Lina Senserini

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