Il Tirreno

Grosseto

Conad dona un superecografo polmonare al reparto malattie infettive del Misericordia

lina senserini
Conad dona un superecografo polmonare al reparto malattie infettive del Misericordia

Lo strumento consentirà di fare esami dal letto del paziente contagiato da Covid-19 senza doverlo spostare  

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IL DONO

In arrivo un ecografo polmonare per l’ospedale di Grosseto, grazie al grande cuore del Conad e dei sui 200 dipendenti. È la risposta all’emergenza coronavirus di un marchio storico della grande distribuzione in città e delle tante persone che ci lavorano.

Il nuovo strumento è destinato al reparto di malattie infettive del Misericordia, in particolare ai pazienti colpiti dal Covid-19, per i quali è necessaria una particolare attenzione anche nel momento degli accertamenti diagnostici sull’evoluzione della malattia. «Il MyLab 9 è un ecografo all’avanguardia – spiega Cesira Nencioni, direttrice dell’unità operativa di malattie infettive – che permette di fare ecografie polmonari al letto del paziente, con una qualità e una precisione delle immagini di altissimo livello. È un esame non invasivo per seguire l’evoluzione del quadro clinico polmonare senza spostare il malato, ad esempio, in radiologia, che comporterebbe la successiva sanificazione del percorso e delle apparecchiature. Ringrazio con tutto il cuore, a nome della Asl sud est, Conad e le persone che con grande generosità ci hanno permesso di avere subito un ecografo importantissimo per i pazienti che lottano contro il coronavirus».

L’investimento sostenuto da Clodia, società proprietaria dei negozi Conad di Grosseto per l’acquisto dell’apparecchio, che già lunedì potrebbe arrivare in reparto, è di 50mila euro, grazie allo sconto offerto da Esaote, l’azienda produttrice dell’ecografo il cui valore effettivo è di 130mila euro. «In un momento come questo, Conad Grosseto vuole essere impegnata a sostegno del lavoro degli operatori sanitari sul nostro territorio», dicono Paolo e Alessio Degli Innocenti, presidente e socio di Clodia Commerciale. «Per questo – aggiungono – in accordo con l’Asl, abbiamo deciso di contribuire a dotare l’ospedale di questo macchinario. Ci teniamo a sottolineare la coralità della scelta, condivisa da tutto il personale. È una donazione fatta con il cuore da tutta l’azienda, nel senso più vero e pieno della parola, dai titolari e dai loro 200 collaboratori. Il nostro vuole essere un gesto concreto per aiutare la Asl e il personale medico impegnato contro il Covid-19, ma anche un abbraccio simbolico a tutti i cittadini che in questo momento stanno lottando contro il virus e alle loro famiglie. Crediamo sia importante unire le forze e fare ognuno la propria parte per tornare al più presto alla normalità». L’ecografo, che una volta terminata l’emergenza sarà sanificato e reso disponibile per i pazienti con patologie polmonari, «è il top di gamma della famiglia Esaote, azienda Italiana leader nel settore – spiega Sandro Meola, area sales manager per le linee ultrasuoni e risonanza magnetica – studiato e prodotto interamente in Italia, negli stabilimenti Esaote di Genova. È dotato di software e accessori che consentono ecografie di altissimo livello, equipaggiato di speciali trasduttori per lo studio del polmone, importantissimo per l’approfondimento diagnostico del Covid-19».

lina senserini

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