Il Tirreno

Grosseto

Pensioni, via al pagamento anticipato Orari incrementati ma non ovunque

Giovanna Mezzana

Riaprono anche se per un giorno alcuni uffici chiusi nelle frazioni, mentre altri saranno sempre operativi fino al 1° aprile

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Giovanna Mezzana /grosseto

È il giorno “X”. In una situazione del tutto inedita – l’emergenza per contenere il contagio da coronavirus – Poste Italiane avvia da oggi il pagamento anticipato delle pensioni: si parte questa mattina e si va avanti fino al 1° aprile con turni in ordine alfabetico. Posto dalla ministra del lavoro Nunzia Catalfo, l’obiettivo delle misura anticipatoria e spalmata su più giorni è quello di evitare file e assembramenti negli uffici postali: sono ancora molti i pensionati che, pur disponendo di una carta-libretto, preferiscono recarsi negli uffici piuttosto che utilizzare il prelievo in modalità “self” da sportello automatico, che consente di ritirare fino a 600 euro, caldeggiato da Poste; c’è da tener conto poi che gli Atm non sono ovunque. Con l’inizio dell’allerta anti-Covid-19, in provincia di Grosseto Poste Italiane ha chiuso molti uffici postali dislocati nelle frazioni dei municipi e in quelli mantenuti operativi ha ridotto i giorni del servizio a tre aperture settimanali. Tale situazione rischiava di annullare l’intento per cui la ministra Catalfo ha chiesto il pagamento anticipato: va da sé che se alcuni uffici postali sono chiusi, i pensionati si riversano su quello aperto – il pagamento delle pensioni in questa emergenza è del resto ammesso in circolarità – e l’afflusso diventa assembramento. Così – un po’ perché messa nel mirino dei sindaci, un po’ perché la società ci stava già pensando –Poste ha rimodulato gli orari: la stragrande maggioranza degli uffici postali sarà aperta tutti i giorni da oggi al 1° aprile. Resta però qualche Comune “svantaggiato”.

i turni in ordine alfabetico

Chi intende incassare la pensione agli sportelli degli uffici postali dovrà seguire una turnazione alfabetica. Per i cognomi dalla A alla B, il giorno utile è oggi; dalla C alla D, domani; dalla E alla K sabato; dalla L alla O lunedì; dalla P alla R martedì; e dalla S alla Z mercoledì.

i nuovi orari e il numero verde

Poste ha attivato un numero verde – 800 00 3322 – che il pensionato può contattare per avere la certezza che l’ufficio postale in cui di solito si reca è aperto e in quali orari; se fosse chiuso, gli verrà indicato quello più vicino. Rispetto ai giorni scorsi quando il servizio nella stragrande maggioranza degli uffici rimasti operativi era offerto tre giorni su sei – lunedì, mercoledì e venerdì, o martedì, giovedì e sabato – le aperture sono state incrementate, come si evince dai nuovi orari nella tabella accanto e forniti al Tirreno da Failp Cisal, uno dei sindacati ampiamente rappresentativo dei lavoratori postali. In sostanza Poste Italiane ha potenziato gli uffici postali centrali dei municipi e in alcuni casi ha riaperto – anche se per un solo giorno – quelli chiusi delle frazioni. Restano però dei “coni d’ombra” che non sono passati inosservati ai sindaci.

i casi roccastrada e capalbio

Per Roccastrada, ad esempio, l’ufficio postale di riferimento per il pagamento delle pensioni è quello della frazione di Ribolla (aperto tutti i giorni dal 26 marzo al 1° aprile, domenica ovviamente esclusa) mentre resta chiuso, serrato, quello di Roccastrada anche se vengono aperti – ma per un solo giorno – gli uffici che erano stati chiusi delle frazioni di Sassofortino e Torniella (1° aprile) e di Sticciano Stazione (31 marzo); i disagi per i pensionati di Roccastrada sono evidenti, tant’è che il Comune ha attivato un servizio di accompagnamento. Stessa logica per Capalbio: la sede del borgo resta chiusa, le Poste di riferimento diventano quelle della frazione Capalbio Stazione e Borgo Carige riaprirà solo il 1° aprile. Intanto Pi ha comunicato ieri al sindaco di Monte Argentario Franco Borghini che le pensioni dei cittadini di Porto Ercole saranno pagate il 2 aprile nell’ufficio del paese (ora chiuso).

isola del giglio “dimenticata”

Tra i comuni più svantaggiati c’è isola del Giglio: è chiuso l’ufficio della frazione di Castello e per quello di Giglio Porto le aperture non sono state incrementate: restano venerdì, lunedì, e mercoledì anche per questi giorni di incasso delle pensioni. «Tant’è che qui, a differenza di tutta Italia, le pensioni verranno pagate da venerdì e non da domani (oggi per chi legge) – dice il sindaco Sergio Ortelli – I territori insulari sono riconosciuti come disagiati da tutti all’infuori di Poste Italiane che sostiene di avermi informato sulla riduzione degli orari con una comunicazione ma io non ho ricevuto nulla, né per posta né per Pec: e questo è un fatto di una gravità inaudita. Va da sé che venerdì (domani, per chi legge), quando saranno pagate le pensioni dalla A alla D, ci saranno gli assembramenti, ovvero ciò che le norme anti-contagio puntano a evitare. Poste Italiane avrebbe potuto o riaprire la frazione di Castello o incrementare le aperture di Giglio Porto. E non ha fatto né l’una né l’altra cosa».

attenzione

Da oggi al 1° aprile il comune di Grosseto invita i cittadini a non rivolgersi agli uffici postali per motivi non urgenti diversi dall’incasso delle pensioni: si può consultare piuttosto il sito internet www.poste.it. –



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