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Primo round a favore di Biondi A Bagno operativi 6 giorni su 6

Giulia Sili

Il sindaco ottiene da Poste un incremento del servizio  per la frazione  «Ma non basta ancora, due sportelli sono serrati»

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Giulia Sili / gavorrano

La garanzia data da Poste Italiane è quella che gli anziani del comune di Gavorrano potranno ritirare la propria pensione regolarmente, semplicemente seguendo il calendario in ordine alfabetico che è stato indicato a livello nazionale (vedi servizio sopra).

La notizia solleva gli animi, proprio perché nel comune di Gavorrano fino a ieri è stato difficile approcciarsi agli sportelli postali, aperti solo per tre giorni a settimana e solo in determinate frazioni. A comunicarlo è il sindaco Andrea Biondi, in prima linea per ottenere garanzie da Poste italiane: «Intanto abbiamo la certezza che dal 26 fino al 1° aprile le poste di Bagno di Gavorrano saranno aperte per sei giorni su sette – dice – Le poste di Caldana e Giuncarico, invece, saranno aperte solo il 1° aprile e gli sportelli di Gavorrano e Ravi rimarranno chiusi».

Biondi spera però di ottenere di più per i suoi cittadini e per questo motivo sta tenendo una trattativa serrata con il direttivo di Poste.

«Le pensioni sono per gli anziani che non hanno l’accredito sulla carta ma che hanno il libretto e che quindi devono per forza ritirare i contanti all’ufficio – spiega il sindaco – quindi se le pensioni verranno consegnate giorno per giorno seguendo l’ordine alfabetico, sono molti gli anziani del Comune che dovranno spostarsi a Bagno di Gavorrano e questo non va bene: viene detto da giorni e giorni di stare a casa e poi un servizio essenziale come quello della posta non viene erogato. Gli anziani invece di stare al sicuro a casa propria dovranno spostarsi per ritirare la pensione in un paese vicino al proprio ed è rischioso, non è giusto mettere le persone in questa situazione. Poste avrebbe dovuto dare molto più garanzie».

Biondi sottolinea poi che sono tante le persone anziane che non hanno la possibilità di spostarsi da un paese all’altro e che dovranno per forza chiedere un aiuto a qualcuno.

«Lo spostamento sarà un problema – dice il primo cittadino – perché ci sono molti anziani soli». E conclude: «Tutti devono fare la loro parte nei servizi pubblici essenziali e invece Poste Italiane ha pensato alle proprie economie – dice Biondi – si stanno formando molte file di fronte agli sportelli e non è una situazione che si gestisce bene». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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