La manifestazione
Ai vigili si giustifica così: «Il coronavirus non esiste». Denunciato
Mura off limits a Grosseto. Indagini a tappeto della Municipale, in 7 giorni 66 violazioni. Scoperti 18enni che facevano sport, una famiglia al mare. E un “negazionista”
GROSSETO. Fermato da una pattuglia della polizia municipale, un cittadino grossetano ha risposto con le parole più sconcertanti: «Il coronavirus non esiste». Ha sfoderato l’arma del negazionismo, che in Italia ha contagiato una buona fetta di pensatori, ma non gli è andata bene: si è procurato una denuncia per violazione dell’articolo 650 del codice penale, che punisce chi non osserva il Decreto del Governo.
In queste settimane drammatiche, la guerra al virus deve fronteggiare anche chi “nega” che esista: da Vittorio Sgarbi («se bevi un thè caldo il coronavirus è già morto») a Eleonora Brigliadori («Uscirò quando e dove vorrò”), al fondatore di Tesla Elon Musk, convinto che «il panico per il coronavirus è idiota».
Dal 16 al 22 marzo, nell’ambito dei controlli della Municipale sullo “stare in casa”, le denunce per violazione del 650 sono state 57; le persone controllate 809, i veicoli controllati 459; le postazioni di controllo 79. I controlli alle attività commerciali 5; è stata riscontrata 1 violazione su un’attività che vendeva più tipologie di merce e non aveva chiuso il punto di somministrazione bar. Altre 9 denunce sono state elevate lunedì 23 marzo: Totale: 66 denunce per chi non ha rispettato i divieti.
Sulle quarantene: 847 i controlli effettuati. Una persona è stata denunciata per aver violato l’ordinanza di quarantena uscendo di casa. Le pattuglie impiegate sono state 80.
Una famiglia di Siena (coppia di coniugi con due figli) è stata sorpresa sulla spiaggia domenica pomeriggio a Marina. «Sono 30 anni che veniamo al mare», hanno tentato di giustificarsi marito e moglie. Denunciati.
Denunciati anche due 18enni di Grosseto che erano andati a fare ginnastica in un parco alla periferia di Grosseto. Correvano, facevano esercizi come se nulla fosse. Per tutti e due è scattato un verbale. Ieri mattina i genitori sono andati al comando della municipale a scusarsi. Commenta l’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti: «I ragazzi possono anche sbagliare, dopodiché è giusto che se ne assumano la responsabilità. Un plauso va ai genitori che sono vicini ai figli e sanno come fare i genitori: sono venuti a chiedere scusa comprendendo la gravità del fatto».
Una signora anziana di Reggio Emilia è stata trovata in giro per Grosseto senza giustificazione. «Non mi potete privare della mia libertà», ha detto agli agenti spiegando di voler fare come le pareva. Sanzionata.
Intanto a Grosseto tutti gli accessi alle Mura sono stati sbarrati. Il provvedimento fa seguito all’ordinanza con cui il sindaco ha chiuso al pubblico Mura medicee, spiagge e argini dei fiumi che interessano il territorio comunale.
Conclude Turbanti: «Faccio i complimenti a tutti i grossetani che hanno recepito le restrizioni meglio che in altri luoghi. Solo per ieri (due giorni fa, ndr) si parla di 9 denunce, che è una percentuale non alta. Il nostro desiderio sarebbe chiaramente quello di arrivare a “sanzioni zero”, segno che le disposizioni sono state recepite fino in fondo. Resta uno zoccolo duro di “irriducibili” che si inventa le peggiori scuse per non stare a casa e mettendo in difficoltà chi opera per garantire la sicurezza.Faremo tutto il possibile per far rispettare le regole». Compreso dare il via alle sanzioni annunciate ieri da Conte, fino a 3mila euro. Un plauso Turbanti vuol farlo alle altre forze dell’ordine e «al negozio di imprenditori cinesi che sotto al comando della Municipale chiusero i battenti fin da subito con grande responsabilità: sono un popolo di persone che ascolta». —
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