Sicurezza
Bus semivuoti e orari “festivi” Passeggeri crollati dell’80%
Tiemme ridimensiona le corse e contingenta gli accessi «Quasi nessuno a bordo». Ma servizi minimi garantiti
Pullman vuoti (o semivuoti) percorrono la città con corse fantasma, ridotte al minimo. In questa fase di emergenza, ogni giorno della settimana da lunedì a domenica, gli orari osservati dai bus a Grosseto sono diventati quelli “festivi”. Tutto ridimensionato, per tipologia di tratte e quantità delle corse.
L’utenza della Tiemme a bordo degli autobus grossetani è crollata con numeri importanti fino al 70-80%. I mezzi del servizio urbano sono praticamente deserti. Gli accessi contingentati.
I pochi passeggeri sono diretti perlopiù ai centri commerciali, per fare la spesa. I mezzi sfilano vuoti, in una città deserta. Da terra si scorgono, oltre i finestrini, perlopiù donne, e anziane. «Vanno ai centri commerciali a fare la spesa», dicono gli operatori di Tiemme. Altra tipologia di utenza che usa il pullman in questa fase drammatica dell’epidemia – commenta un autista in servizio in questi giorni – è quella di «chi fa le faccende, magari nelle banche o nelle attività che devono assicurare beni di prima necessità e servizi essenziali». Servizi di pulizia. Ma i numeri sono veramente scarsi. «Non c’è quasi mai un’anima a bordo», dice un autista al termine di un’ennesima corsa fantasma in città; ma i servizi devono essere comunque garantiti. Sempre.
A fronte del crollo dei passeggeri è emersa – dice l’azienda Tiemme, che al pari di ogni altra attività sta subendo un colpo durissimo – la necessità di riorganizzare e ridurre le corse ma «senza neutralizzare un servizio pubblico essenziale secondo standard minimi sufficienti». Devono essere assicurati pur sempre gli spostamenti «a quell’utenza che deve muoversi per comprovate necessità e, per esempio, non ha la macchina». Pensionati e anziani, nonni che devono andare a fare la spesa.
Le corse sono state ridotte per numero e per intensità. In un momento di emergenza sanitaria e di durissime restrizioni personali sul fronte della mobilità quotidiana, continuare a far circolare mezzi pubblici semivuoti avrebbe avuto poco senso e avrebbe rappresentato un dispendio di risorse pubbliche.
L’utenza è crollata dell’80% per l’obbligo di stare a casa e tutto quello che ne è concatenato: la riduzione delle corse e il necessario contingentamento delle persone che vogliono salire a bordo - pochissime per volta - in quei bus rimasti in servizio.
Salire su un autobus, in questa fase di emergenza, è soggetto a una serie di restrizioni, obbligatorie, ferree e necessarie da rispettare ai fini del contenimento del contagio.
Al personale sono state date delle disposizioni precise. Il numero di utenza che può salire a bordo risponde a criteri legati alla tipologia e alle dimensioni dei bus. In queste ore Tiemme ha messo ulteriormente a punto la strategia di contenimento del rischio, fissando dei parametri precisi per chi sale a bordo e per il personale che deve far rispettare le regole.
Nei mezzi lunghissimi e bi-piani, possono starci al massimo 11 passeggeri. Nel bus lungo (12 metri) al massimo possono essere riempiti 9 posti. Nel bus normale, di media dimensione (10 metri) 7 passeggeri al massimo, nel bus medio 5 posti. Nel bus corto 4 posti. Gli autisti sono tutelati con disposizioni di vario tipo, che regolamentano la salita dei passeggeri sul bus e la distanza di sicurezza una volta saliti a bordo.
«L’ingresso e la discesa dal bus – dice un operatore di Tiemme dopo aver concluso il servizio – deve avvenire esclusivamente dalla porta centrale/posteriore» (questo, Tiemme l’ha comunicato ufficialmente anche in questi giorni, con comunicati). E a bordo dei bus è vietato sedersi nei sedili vicino all’autista.
Anche i sedili non utilizzabili sono individuati con apposite segnalazioni.
È anche sospesa la vendita dei biglietti a bordo e le distanze, come si diceva, sono assicurate dal numero massimo di passeggeri ammesso a bordo.
Tutte forme di tutela che, nell’emergenza, «stanno procedendo bene», dice un operatore di Tiemme. Finora nessun problema a bordo, nessuna indisciplina da parte di nessuno. I passeggeri (pare) non hanno mostrato i nervi per la ristrettezza di regole. Anche perché il numero è ridotto all’osso. Tutte le corse sono su www.tiemme.spa.it; il sito contiene tutte le informazioni utili, in una speciale sezione sull’emergenza coronavirus.
Intanto alla stazione ferroviaria, a fianco del terminale dei bus di Tiemme, il personale al front office di Fs è ridotto: è aperto uno sportello la mattina e uno il pomeriggio per emettere i pochi biglietti dei treni che circolano, e garantire i rimborsi delle corse che vengono annullate. —
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