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Grosseto

misure anti-contagio 

Nuovi divieti in molti Comuni Ecco cosa è proibito fare

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Grosseto

I sindaci prendono nuove misure per contenere il contagio da coronavirus. È di ieri l’ordinanza del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna che dispone la chiusura al pubblico delle Mura Medicee, delle spiagge e degli argini dei fiumi; e la chiusura al pubblico di tutti i cimiteri del territorio comunale; saranno comunque garantiti i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione; e per l’estremo saluto è ammessa la presenza di un numero massimo di persone che dovranno mantenere tra loro una distanza interpersonale di almeno un metro. L’ordinanza non si applica a chi assicura servizi di pubblica utilità o servizi essenziali. Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

Vista l’emergenza epidemiologica da coronavirus, il comune di Massa Marittima ha emesso un’ordinanza per la chiusura temporanea dell’area sgambamento cani, che rimarrà in vigore fino alla revoca. Chi non rispetta il divieto rischia una denuncia all’autorità giudiziaria.

Il sindaco di Manciano Mirco Morini ha firmato un’ordinanza che vieta di stazionare sul suolo pubblico in qualsiasi forma e modo, anche su panchine se posti in spazi e aree pubbliche. Coloro che si occupano di dare da mangiare ai gatti randagi potranno raggiungere la propria colonia felina – ha stabilito il sindaco – e mantenersi in loco per il tempo strettamente necessario a dare da mangiare alle bestiole È vietato l’uso delle biciclette per finalità sportive e/o attività motorie: la due ruote si può usare solo per spostamenti lungo gli itinerari più brevi e per scopi previsti dai decreti ministeriali, riconducibili a motivi di salute, lavoro, stati di necessità, tutti da comprovarsi a cura dell’interessato. È vietata la raccolta di asparagi, erbe spontanee, tartufi e di lumache, fatti salvi motivi riconducibili all’esercizio della propria professione da comprovare a cura degli interessati”. Il sindaco di Manciano dispone che rimane consentito il transito pedonale in spazi e aree pubbliche con una distanza interpersonale di almeno un metro tra pedone e pedone per spostamenti funzionali a motivi di salute, lavoro, stati di necessità e sempre lungo il percorso più breve dalla propria abitazione di residenza primaria. Ai contravventori dovrà essere contestata la violazione amministrativa per un importo tra 25 e 500 euro.

E il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli ricorda che nessuno potrà sbarcare sulle due isole (Giglio e Giannutri) se non per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; i motivi di lavoro devono essere connessi alle sole attività che potranno rimanere aperte come dall’ultimo decreto del premier . Per quanto riguarda i rimpatri dall’esterno di cittadini residenti, quest’ultimi sono invitati a rivolgersi alle rispettive ambasciate e consolati per l’assistenza diretta per l’eventuale rientro. —



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