La Misericordia in campo per il respiratore polmonare
porto santo stefano
La Confraternita della Misericordia di Porto Santo Stefano lancia una raccolta fondi per l’acquisto di un ventilatore polmonare da donare all’ospedale Misericordia di Grosseto. L’obiettivo è raggiungere 18mila euro per l’acquisto di un apparecchio di ultima generazione. Un’iniziativa benefica lanciata per sostenere l’impegno di tutti coloro che, in questo momento delicato, combattono contro il Covid-19. «L’idea – commenta il governatore Roberto Cerulli – è nata dal desiderio di contribuire ulteriormente per fronteggiare il coronavirus: lo facciamo con le ambulanze, con i nostri volontari, ma ci siamo resi conto che servono anche le attrezzature per facilitare la respirazione dei pazienti. Gli ospedali non sono pronti per far fronte ai casi che vanno via via aumentando. Non vogliamo che si verifichi il caso che un medico si debba trovare nello scegliere a chi garantire l’apparecchiatura e a chi no». La Confraternita, una volta raggiunto l’obiettivo prefissato, donerà all’ospedale il respiratore automatico per aiutare così i pazienti colpiti dal virus. In questi giorni abbiamo appreso che si tratta di uno strumento indispensabile per facilitare la respirazione dei soggetti che vengono ricoverati per coronavirus. «Aiutiamo i nostri ospedali, i nostri medici, infermieri, volontari – aggiunge Cerulli – Il conto corrente dove effettuare il versamento, presso Banca Tema, è: IT24A0885172 300000000031380 causale: “sottoscrizione per Emergenza Coronavirus”. Versamento postale c/c n° 12291555 intestato a Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano – Causale: “sottoscrizione per emergenza coronavirus».
I volontari delle Misericordie soprattutto in questi periodi stanno facendo un lavoro molto importante. Leonardo Bragaglia, governatore della Misericordia si rivolge proprio a loro. A quelli che sono in prima linea. «Medici e infermieri sono i nostri eroi perché rischiano in prima persona – scrive Bragaglia – ma volevo portarvi a conoscenza che esiste anche un mondo parallelo importante come tutti loro, il volontariato, che presta con professionalità la propria opera in maniera del tutto gratuita e senza scopo di lucro e in maniera volontaria. Sono persone normali che smettono di pulire casa, così come alla fine del proprio turno di lavoro indossano una divisa, abbiamo dall’avvocato, al falegname, alla casalinga, al muratore e al generale dei carabinieri in pensione, e potrei continuare a lungo, non importa di che colore o che stemma porta sulla divisa, ma si mettono a disposizione del prossimo, anche loro a rischio della propria vita, noi siamo i primi che veniamo a contatto con il paziente. Noi siamo parte integrante del sistema e siamo al servizio dei cittadini anche se a volte non abbiamo nemmeno i presidi necessari». Proprio per questo la Misericordia di Albinia ha lanciato accetta donazioni per riuscire ad acquistare presidi per i volontari. — Ivana Agostini
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