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L’Hotel Roccamare ai dipendenti «Per ora non venite al lavoro»

Enrico Giovannelli
L’Hotel Roccamare ai dipendenti «Per ora non venite al lavoro»

In questa settimana erano previste, come tutti gli anni, le attività di sistemazione degli ambienti

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Si prospetta un’estate molto difficile per le strutture ricettive di Castiglione della Pescaia: a causa del coronavirus, tanti imprenditori stanno facendo i conti se e quando aprire, e il primo che potrebbe addirittura rinunciare a tutta la stagione estiva è l’Hotel Resort Roccamare.

Le avvisaglie che il virus che ha colpito l’intero mondo avrebbe provocato molti problemi, soprattutto in un’economia che si basa sul turismo come quella di Castiglione, erano evidenti già da molte settimane. Già a febbraio non stavano arrivando le solite prenotazioni in prospettiva delle ferie pasquali, mentre qualcuno iniziava a mandare delle disdette. Ora però iniziano ad arrivare degli spifferi che potrebbero diventare venti di bora, e se confermati non potranno che far peggiorare la situazione.

Negli ultimi giorni infatti, molti potenziali lavoratori stagionali stanno ricevendo delle comunicazioni che il periodo di chiamata al lavoro inizierà come minimo in ritardo, e in alcuni casi purtroppo si teme addirittura la perdita totale dell’impiego. Chi appunto ha iniziato ad avvisare che l’apertura della propria struttura al momento è in “quarantena”, ma le indicazioni sono proprio in una vera chiusura per l’estate 2020, è per esempio il Residence Roccamare: pare che a molti operatori sia appunto arrivata la comunicazione di rimanere in stand by, e di non presentarsi questa settimana al lavoro, quando invece era previsto l’inizio della riapertura. In questi giorni storicamente gli addetti iniziavano a sistemare l’hotel e le case del residence immerse nella pineta, uno dei luoghi più importanti del paese costiero, in vista della Pasqua e poi della stagione estiva. Roccamare è da sempre considerato un ambiente d’élite, con tutti i comfort frequentato da una clientela di alto livello: lo stesso presidente Romano Prodi quando era capo del Governo lo avevo scelto per le ferie estive con la famiglia. Un segnale dunque forte quella della ritardata partenza del resort affacciato sull’insenatura delle Rocchette: si spera solo che il rinvio sia per qualche settimana, ma come detto tutte le indicazioni fanno presagire purtroppo che il lavoro per molti sarà comunque più corto in ogni caso. Già i mesi per alcuni “stagionali” si erano accorciati durante gli ultimi anni, ma ora le preoccupazioni per persone che contavano molto su questo tipo di reddito non possono che aumentare. E poi a cascata è chiaro che anche molte altre strutture dovranno fare bene i conti, come per esempio l’Hotel Riva del Sole. Al momento la struttura che quest’anno festeggia i 60 anni dell’apertura, ha confermato che i battenti saranno aperti il prossimo 15 maggio, ma è chiaro che in ogni caso si attendono gli sviluppi di settimana in settimana, e non è detto che alla fine slitti in avanti anche in questo caso. Inoltre sono stati interrotti, come da disposizioni del Dcpm, i lavori di ristrutturazioni alla sala conferenze, il salone che ha ospitato lo scorso settembre il G20 spiagge, che doveva rappresentare la novità della stagione e una sorta di regalo per tutto il villaggio di Riva del Sole. Non rimane altro che aspettare, ma per la comunità castiglionese e le centinaia di persone coinvolte le prospettive sono davvero nere. —

Enrico Giovannelli

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