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Grosseto

il lutto  

Addio al professor Erasmo Rondanelli, primario luminare di anatomia patologica

Giovanna Mezzana
Addio al professor Erasmo Rondanelli, primario luminare di anatomia patologica

Grosseto: fu un grande professionista e amante degli animali. In qualità di perito il suo nome entrò anche nel fascicolo di Ustica  

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GROSSETO. Se n’è andato a 81 anni, nella sua casa di via Matteotti, circondato dall’affetto dei suoi familiari, Erasmo Rondanelli, medico notissimo, professore, uomo impegnato nelle imprese umanitarie delle associazioni rotariane ma anche nelle battaglie per la tutela e i diritti degli animali. «Il suo passaggio è stato molto sereno – dice al telefono, commossa, la figlia Sara Rondanelli – Avevo appena finito di accudirlo con l’aiuto dell’operatrice socio sanitaria, quando si è spento». Erano le dieci di ieri mattina.

IL SUO DESIDERIO

Il professor Rondanelli non stava bene da tempo e proprio poco prima della sua scomparsa alla famiglia era stato proposto un ricovero ospedaliero: «Non ho voluto – spiega la figlia – perché quando era lucido mi ripeteva di non voler andare in ospedale. E poi in questa situazione di emergenza per il coronavirus avrei dovuto lasciarlo lì, da solo». E così babbo Erasmo ha chiuso il suo ultimo sipario come desiderava: a casa sua, accudito dalla figlia Sara, dal nipote e dal genero, Claudio e Paolo Santucci.

UNA GRANDE CARRIERA

Primario di anatomia patologica per l’Asl di Grosseto fino al 2007, Erasmo Rondanelli ha avuto una carriera densa di grandi riconoscimenti. Era il 2004, quando – nella veste di segretario nazionale dell’Anpo, l’Associazione nazionale dei primari ospedalieri – scriveva un lucido resoconto (tutt’ora consultabile sul Web) di quello che pareva profilarsi il futuro della sanità del Belpaese mettendo in guardia da «un’improvvida devoluzione». Era il 2007 quando gli venne conferito l’incarico di insegnare alla Scuola superiore di pubblica amministrazione, l’istituto sotto il controllo della Presidenza del consiglio dei ministri che ha il compito di formare e aggiornare i massimi dirigenti della pubblica amministrazione. In quegli anni, il nome di Rondanelli era già entrato, come professionista, nel fascicolo di Ustica: erano gli Anni ’80 quando con Anselmo Zurlo Rondanelli venne incaricato di eseguire l’esame autoptico sul corpo del pilota libico precipitato con un Mig sulla Sila.

L'IMPEGNO NEL SOCIALE

Ma il professor Rondanelli fu anche apprezzatissimo presidente del Rotary Club di Grosseto e presidente della sezione grossetana della Lega del Cane. «Mio padre era un uomo generoso – lo ricorda la figlia Sara – Ha dedicato la sua vita al suo lavoro e alla famiglia, al mondo del volontariato e alla sua grande passione per gli animali». Ed è infatti dalla pagina Facebook del Gattile cittadino che Grosseto ha appreso ieri della scomparsa del grande professore il cui cuore batteva anche per gli amici a quattro zampe: «È con profondo dispiacere – scrive la presidente dell’Enpa Grosseto Marlena Greco Giacolini – che ho saputo della scomparsa del professor Rondanelli compagno di viaggio dell’Enpa, in tante battaglie».

TRAGICA COINCIDENZA

Ed è parlando con la figlia Sara che si viene a sapere di una coincidenza tragica per la famiglia Rondanelli: «Mio padre è morto questa mattina intorno alle 10 (ieri mattina, per chi legge) – dice Sara – e dalle mie cugine ho saputo che qualche ora prima, nella notte, è morta all’ospedale per una crisi respiratoria zia Raffaella, la sorella di mio padre che abitava a Bologna». Lontani ma vicini nel chiudere l’ultimo sipario.

L'ADDIO

Il professor Rondanelli verrà cremato, come era sua volontà. La famiglia sta cercando di capire come potrà dare al congiunto l'estremo saluto alla luce anche delle norme restrittive per contenere il contagio da coronavirus e che si riflettono anche sullo svolgimento dei funerali.
 

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