Il Tirreno

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Stop alle passeggiate in bici Emessa una nuova ordinanza

IVANA AGOSTINI

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«Si esce di casa solo per comprovate necessità». Niente corsa, passeggiate in bicicletta e visite ai defunti. Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha firmato ieri un’ordinanza restrittiva. Il concetto ribadito è: state a casa.

L’entrata in vigore dell’ordinanza è stata anche resa nota tramite l’Alert System dell’ente. Da ieri e fino al 3 aprile è vietato: lo stazionamento delle persone e la loro aggregazione negli spazi e nelle aree pubbliche; l’esercizio dell’attività motoria a piedi o in bicicletta se esercitata in spazi ed aree pubbliche; l’accesso ai parchi, giardini pubblici, l’utilizzo di aree destinate al verde pubblico attrezzato e quello delle aree gioco; l’accesso ai cimiteri e a spiagge, scogli naturali ed artificiali, banchine del porto; l’esercizio dei mercati e delle varie forme di commercio ambulante (settimanali, giornalieri, itineranti) compreso quello di generi riconducibili al settore alimentare; stazionare su suolo pubblico in qualsiasi forma e modo, anche su panchine se si trovano in spazi ed aree pubbliche. Vietato anche condurre cani in spazi ed aree pubbliche che distino oltre 400 metri dalla propria abitazione e per il tempo non strettamente necessario all’espletamento dei loro bisogni fisiologici; è permesso condurli nell’area di sgambamento più vicina, utilizzando il percorso più breve.

L’ordinanza disciplina anche le colonie feline: i responsabili potranno raggiungere la propria colonia e mantenersi nella zona per il tempo strettamente necessario alle operazioni di somministrazione degli alimenti osservando le modalità sanitarie già previste in via ordinaria.

L’uso della bicicletta è consentito come veicolo per spostamenti, secondo gli itinerari più brevi e per scopi fondati come previsti nel decreto Conte e riconducibili a motivi di salute, lavoro, stati di necessità, tutti da comprovarsi a cura dell’interessato; è vietato l’uso per scopi non riconducibili a spostamento per gli stati di necessità di piste attrezzate per bici e pedoni. Impossibile anche intrattenersi nelle aree del territorio aperto, boschive o meno, per l’esercizio delle attività di svago e non riconducibili a stati di necessità. Sono anche vietate tutte le forme di raccolta di prodotti naturali (asparagi, erbe spontanee, ad esempio)fatti salvi i motivi riconducibili all’esercizio della propria professione. Rimane consentito invece il transito pedonale in spazi ed aree pubbliche, lasciando uno spazio interpersonale di almeno un metro tra pedone e pedone, comunque destinato allo spostamento per i giustificati motivi. Chi si sposta dovrà esibire la certificazione se richiesta dagli agenti di polizia e sempre mantenendosi sul percorso più breve dalla propria abitazione di residenza primaria per raggiungere uno studio medico, la rivendita tabacchi, l’edicola, il supermercato.

Sanzione amministrativa tra i 25 e i 500 euro per coloro che non rispetteranno l’ordinanza. Chi sarà trovato a transitare sul territorio comunale e non risulterà residente nella regione Toscana sarà invitato a rientrare nella propria abitazione. — IVANA AGOSTINI

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