Il Tirreno

Grosseto

Mascherine “fai-da-te”, due comunità mobilitate

Gabriele Baldanzi
Mascherine “fai-da-te”, due comunità mobilitate

A Santa Fiora il Comune si è fatto carico dell’acquisto del materiale necessario E quattro sarte sono al lavoro a Roccatederighi, già prodotti settanta pezzi

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s. fiora

Le mascherine mancano? A Santa Fiora il Comune ha deciso di non aspettare passivamente l’arrivo di questo presidio sanitario e in collaborazione con la locale merceria “L’Arte di...” di Francesca Santini” ha acquistato 490 metri x 130 centimetri di Tnt (tessuto non tessuto) della grammatura di 50 G/mq, idoneo e consigliato per la realizzazione di mascherine del tipo chirurgico.

«Le mascherine ce le facciamo in casa –dichiara Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora – seguendo tutte le regole per fabbricare mascherine chirurgiche idonee a proteggere le persone. Ho lanciato un appello a donne e uomini di Santa Fiora che sappiano e abbiano attrezzature per cucirle e ho chiesto loro di mettersi a disposizione. Noi forniremo tessuto e quanto è necessario a prepararle».

«Una volta pronte – continua Francesco Biondi, consigliere comunale – le raccoglieremo in Comune e inizieremo immediatamente la distribuzione tenendo conto delle priorità: volontari, persone addette a servizi pubblici, ammalati, anziani, puerpere. L’obiettivo è fornirle a più persone possibile nel capoluogo e nelle frazioni».

Una grande iniziativa di solidarietà e di lavoro collettivo, che vede la movbibilitazione davvero di tutta la comunità, a cui ci si potrà candidare telefonando ai numeri 393 2446608, 0564 965326. Ai sarti e sartine sarà fornito il tessuto, le istruzioni e quanto necessario per produrre le mascherine made in Santa Fiora.

E a proposito di mascherine “fai-da-te”, anche la piccola comunità di Roccatederighi ha le sue anime belle. I volontari della Misericordia, sabato mattina, hanno consegnato un primo lotto di settanta mascherine, cucite da quattro sarte del paese: Claudia Mazzini, Lidia Draghi, Lia Tanganelli e Teresa Loggini sono i loro nomi. Altre ne verranno prodotte nei prossimi giorni, in modo da soddisfare la domanda. A Roccatederighi, dove le restrizioni vengono rispettate – lo confermano le forze dell’ordine – diverse persone anziane risultano, però, sprovviste di questa dotazione. L’idea è quella di consegnarne un migliaio.

«Le mascherine gialle della Rocca – spiegano dalla Confraternita di Misericordia – non sono ovviamente certificate, non hanno il marchio Ce, ma fino al termine dello stato di emergenza la legge ne prevede l’utilizzo. Sono state messe a punto con materiali adeguati e con la supervisione del medico di base».

Iniziative analoghe sono state intraprese anche in altre località della nostra provincia. —

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