Il Tirreno

Grosseto

le mamme dell’associazione  

Gli Iron cuccioli autistici comunicano con i disegni

Sara Landi
Gli Iron cuccioli autistici comunicano con i disegni

La presidente Vasile: «Li abbiamo pubblicati sulla nostra pagina Facebook E i nostri figli ci insegnano il senso della vita anche in questo modo»

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GROSSETO

Abitudini stravolte e modi di vivere la giornata che cambiano. Restare a casa per rispettare le misure restrittive per il contenimento del contagio è inevitabilmente fonte di stress per ciascuno di noi e necessita adattamento. Ma ci sono persone per le quali questa prova è ancora più difficile. Tra loro i bambini e ragazzi con autismo che all’improvviso hanno visto modificata la loro quotidianità.

Lo testimonia al Tirreno la presidente dell’associazione Iron Mamme Autismo Grosseto Simona Vasile che anche in questa fase pur a distanza continua a offrire il supporto del mutuo aiuto, della parola e della condivisione alle famiglie. «Le disposizioni di legge sono giuste e comprensibili – dice Simona – ma per i nostri ragazzi comportano delle difficoltà in più. Loro che vivono di routine affrontano in modo traumatico la necessità di cambiare ogni semplice azione della giornata perché costretti a stare in casa. L’interruzione non solo della scuola ma anche delle terapie sanitarie e occupazionali che li supportano produce difficoltà comportamentali enormi e una solitudine che è ancora più pesante rispetto a quella dei loro coetanei».

Alla luce di ciò tutti i piccoli grandi gesti che superano le barriere dell’isolamento aiutano figli e genitori a sentirsi meno soli. «Il neuropsichiatra infantile Ettore Caterino – spiega Simona – è il responsabile della rete autismo dell’Asl Toscana sud est e ha mandato a tutti noi una bella lettera di incoraggiamento. La sua vicinanza è uno stimolo a tenere duro anche se è complicato».

A dare sollievo agli Iron cuccioli, come amano chiamarli Simona e i genitori della onlus, è stata anche l’adesione alla campagna “Andrà tutto bene” che invita i bambini a raccontare la speranza col simbolo dell’arcobaleno. «Abbiamo accolto l’appello arrivato dal web come un invito a creare qualcosa insieme in famiglia – dice la presidente – e quelle opere fatte con tante tecniche diverse (dal decoupage all’acquerello, dai pennarelli all’uso di fiori freschi colti dal giardino) hanno permesso anche ai nostri ragazzi di esprimere un messaggio positivo».

Del resto l’associazione ha diffuso sulla propria pagina Facebook un vademecum di consigli, consultabile liberamente, per fronteggiare l’emergenza coronavirus quando in casa si hanno persone con autismo. Il documento è stato stilato dalla Sidin (Società italiana per i disturbi del neurosviluppo) insieme ad altre istituzioni specializzate e tra le tante indicazioni utili che offre sottolinea che genitori e caregiver devono aiutare la persona con autismo a trovare modi positivi per esprimere sentimenti inquietanti come la paura e la tristezza. Impegnarsi in attività come il gioco e il disegno può aiutare questo processo: le persone che riescono a comunicare ed esprimere le proprie emozioni negative si sentono poi più sollevate. «I nostri cuccioli ci insegnano il senso della vita anche così – dice Simona – per questo abbiamo deciso di pubblicare i loro disegni sulla nostra pagina Facebook con l’hashtag #andràtuttobene perché malgrado le enormi difficoltà che viviamo adesso come famiglie ne siamo convinti. Andrà tutto bene». –

Sara Landi

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