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il cordoglio 

Uno striscione alla finestra per salutare Rizieri Ceccarelli

Uno striscione alla finestra per salutare Rizieri Ceccarelli

La salma dell’uomo non potrà essere accompagnata nel suo ultimo viaggio: partecipazione commossa degli sportivi al dolore dei familiari

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follonica

I messaggi di cordoglio sono troppi per essere contati. È apparso anche uno striscione a una finestra, con su scritto “Ciao Rizzi”.

Il primo è stato quello del commissario Alessandro Tortorella, nel post con cui ne ha dato la notizia. «Un follonichese fino all’osso», rimarca il Comune, mandando «un abbraccio virtuale la sua famiglia, la compagna Antonietta, la figlia Cinzia e il genero Roberto, i nipoti Jacopo e Giulia e tutta la famiglia Ceccarelli». Agostino Ottaviani, presidente del Centro commerciale naturale di Follonica, esprime «le più sentite condoglianze alla famiglia Ceccarelli – dice – Rizieri era conosciutissimo a Follonica e tutti ne abbiamo un ottimo ricordo». Lo stesso fa l’associazione Ristoratori.

Nel ricordo dell’ex sindaco Andrea Benini, rivolto direttamente a Ceccarelli, c’è «il tuo modo spontaneo, immediato, genuino, di prendere la sedia e mettersi lì accanto, e condividere insieme un pensiero, uno sfogo, una confidenza. Il tuo essere affabile e ospitale, ma non come l’obbligo di un commerciante, ma per la naturale inclinazione di una persona perbene». E un pensiero Benini lo rivolge anche alla famiglia, che a causa del coronavirus non può sentire l’abbraccio materiali degli amici. «Ma devono sapere che tutta la città in questo momento è stretta vicino a loro – dice – Lo devono sentire questo affetto traboccante che si esprime in queste ore nei tanti messaggi, nei ricordi personali, nelle testimonianze che si susseguono minuto dopo minuto». Cordoglio anche dal mondo sportivo. La prima squadra del Follonica Gavorrano, mandando un abbraccio alla famiglia e per combattere il virus, lancia un appello. «Come calciatori abbiamo deciso, vista la fase critica della situazione, di interrompere gli allenamenti personali all’aperto, anche se svolti nel rispetto delle disposizioni – si legge in una nota – Invitiamo tutti i nostri colleghi e soprattutto chi ha preso l’attività fisica come pretesto per uscire di casa, a fare altrettanto». —

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