Gioco
«Una famiglia cinese me ne ha fatte trovare 5 attaccate alla porta»
LA STORIA
La ricerca delle mascherine è un po’ come quella dell’oro. Tante le farmacie che espongono il tutto esaurito e, se non ci pensa qualche privato, in giro si può vedere di tutto.
Così, tra le tante storie belle da raccontare in questo strano periodo di clausura c’è anche quella del condominio di via Brigate Partigiane 15 a Grosseto, dove risiede la famiglia cinese Huang, We/Rong; quella per intendersi, di un noto ristorante del centro città.
«L’altra mattina mi sono svegliata e quando ho aperto la porta per scendere giù con il cane – racconta Manuela Rosato, inquilina del terzo piano – ho trovato attaccate fuori dalla porta, in una busta di cellophane, 5 mascherine. Sul momento non ho capito, perché non c’erano biglietti o altro. Poi, parlando con altri inquilini, ho saputo che era stata la famiglia cinese che sta al piano di sotto a regalarne 5 per famiglia. Per me che sono chiusa in casa con due figlie, davvero un bel gesto, tanto più di questi tempi in cui sono praticamente introvabili». E dopo? «Sono passata a ringraziarli e ho parlato con una ragazza, penso proprio quella del ristorante, molto schiva com’è nel loro modo di essere, quasi che non volesse neppure essere ringraziata. Un piccolo grande gesto che non puoi non apprezzare. Ma loro sono così. Stanno in questo palazzo da circa 4 anni, tutta la famiglia. Sono in 6 o 7, ma non si sentono mai. Persone riservate, tutto casa, scuola e lavoro. Molto gentili quando le incontri per le scale, silenziose e rispettose. Io credo che loro abbiano una forma di rispetto diversa da quella nostra che probabilmente deriva dalla loro cultura. Una piccola storia che fa riflettere e che forse servirà a renderci tutti migliori quando questo incubo finirà». —Paolo Franzò
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google