Finanza
«L’esercito per aumentare i controlli»
Lo ha chiesto Antonfrancesco Vivarelli Colonna al Prefetto: i sindaci della provincia d’accordo con l’idea del primo cittadino
grosseto
Antonfrancesco Vivarelli Colonna l’esercito lo aveva chiesto l’ultima volta a novembre 2018, dopo che una donna aveva subito un tentativo di violenza sessuale sulle scalette del vallo degli Arcieri. Allora i militari sarebbero serviti per pattugliare le strade della città: a suonare era stato l’allarme sicurezza. Ora invece, bisogna trovare un modo per tenere in casa i maremmani che sembrano essere refrattari non soltanto agli appelli lanciati da più parti ma anche all’ordine dato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Per sconfiggere il coronavirus, bisogna stare a casa. Ieri, il primo cittadino di Grosseto ha chiesto l’impiego dei militari per pattugliare le strade della città al prefetto Fabio Marsilio che in questi giorni valuterà l’opzione. Lo ha fatto in videoconferenza, durante il Centro coordinamento soccorsi della provincia, al quale hanno partecipato anche altri sindaci del territorio che si sono detti d’accordo con la richiesta del primo cittadino di Grosseto. «Il personale delle forze dell’ordine non può essere aumentato - spiega l’assessore alla sicurezza del Comune di Grosseto Fausto Turbanti - E per carabinieri, polizia e municipale è impossibile fare più controlli di questi». Le persone continuano a uscire da casa, continuano a scrivere sull’autocertificazione attività più che lecite, come andare in farmacia o a fare la spesa, anche se, in realtà, starebbero solo passeggiando.
Poi ci sono gli esempi di intolleranza al decreto: ieri gli uomini della polizia municipale, hanno dovuto calmare un anziano fermato al Parco di via Giotto che si è scagliato contro di loro. «Non mi potete togliere la libertà - ha gridato l’uomo - Mi dovete lasciar stare, non vado da nessuna parte». Con sé non aveva l’autocertificazione: era rimasta nella sua auto e gli uomini della polizia municipale lo hanno convinto a tornarsene a casa. Era solo, nel parco, distante da tutti. Ma poco prima, il drone lanciato per fare i controlli aveva ripreso anche podisti che correvano due a due, uno accanto all’altro e senza rispettare la distanza di sicurezza. «È troppo», ha tuonato ieri Antonfranceso Vivarelli Colonna che ha annunciato, in assenza di una stretta da parte del governo, un suo intervento diretto per far stare la gente a casa, così com’è successo in altre regioni d’Italia. —
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