Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza 

A Capalbio chiusi gli accessi alla spiaggia Attività fisica vietata

Ivana Agostini

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capalbio

Giro di vite nel comune di Capalbio per limitare la presenza di persone negli spazi pubblici, spiagge e parchi. Il sindaco Settimio Bianciardi ha firmato ieri un’ordinanza disponendo il divieto di accedere, sia a piedi che con le auto, nelle spiagge di Torba, Macchiatonda, Chiarone, del passaggio pedonale nella zona del Wwf e in generale su tutto il litorale sotto la ferrovia.

Vietati anche gli accessi e la frequentazione delle aree pubbliche, dei parchi e dei giardini pubblici e delle aree di gioco.

Stretta anche sull’attività motoria: è previsto anche il divieto di svolgere pratica sportiva e le attività motorie all’aperto in luoghi pubblici, con divieto di percorrenza di strade e percorsi pedonali esterne ai centri abitati. Il sindaco ribadendo l’invito a stare a casa per il bene di tutti ricorda che chi non rispetterà l’ordinanza potrà essere sanzionato con una sanzione amministrativa che va dai 100 fino ai 300 euro.

L’invito a stare a casa e a limitare il più possibile gli spostamenti arriva anche dal Comune di Orbetello dove proseguono i controlli della polizia locale e delle altre forze di polizia. Sono oltre 800 gli identificati, 22 i denunciati e 35 in corso di accertamento. Controlli sono stati effettuati alle stazioni ferroviarie, lungo le passeggiate, ai bar e ristoranti per la chiusura in un primo momento previsto alle 18 e dopo a tutte le attività commerciali per la chiusura totale, controlli a seconde case a campione, verifica della circolazione con le telecamere di controllo. «Veramente doveroso – scrive Il consigliere e senatore Roberto Berardi, delegato alla protezione civile e alla polizia municipale – ringraziare tutti gli agenti della polizia municipale, il comandante Carlo Poggioli, e le altre forze di polizia in campo. Proprio per non vanificare gli sforzi di tutti quanti – aggiunge – d’ora in poi i controlli verranno intensificati per controllare le zone dove si svolgono passeggiate, ciclabili, parchi e giardini. Il diritto all’attività motoria, a piedi o in bici, non può trasformarsi nella giustificazione per allontanarsi dalla propria abitazione o dalla sua vicinanza senza giustificati motivi. Stesso dicasi per stazionare su spiagge, parchi, giardini e ciclabili. Non esiteremo ad identificare e denunciare chi si rende colpevole di atteggiamenti irresponsabili», conclude Berardi. —

Ivana Agostini

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