Il Tirreno

Grosseto

appello dei sindacati 

«Un coordinamento per distribuire i presidi a tutti gli operatori»

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

«Istituire un centro di monitoraggio e coordinamento centralizzato per la distribuzione di maschere Ffp2, tute, guanti, calzari, al personale della Asl Toscana sud est, in relazione al grado di rischio, e che questo materiale, che sappiamo scarseggiare, non venga distribuito in modo incontrollato ma che risponda a criteri di attribuzione appropriati reali, oltre che teorici».

Questo l’appello rivolto da Marco Vitelli (Cgil Fp), Luciana Lapi, Cecilia Segantini, Luciano Biscottini (Cisl Fp) e Sergio Sacchetti (Uil Fpl) al direttore generale Antonio D’Urso. I rappresentanti sindacali ammettono di conoscere la difficoltà inerente il reperimento di dispositivi idonei: «In questo momento di difficoltà per tutte e tutti noi, ognuno, con senso di responsabilità e per i rispettivi ruoli, sta cercando soluzioni per evitare un disastro sanitario e mantenere la tenuta del sistema, che è messo a dura prova, per il bene della società tutta. Con queste premesse una generica richiesta di “più protezioni, più Dpi” rischia di essere una semplice semplificazione di un processo la cui gestione generale non rientra nelle nostre possibilità. Abbiamo suggerito “strade” a tutti i livelli istituzionali perché è il momento di fare fronte comune».

Cgil, Cisl e Uil assicura collaborazione ma segnala che «siamo arrivati impreparati a livello di sistema a causa di miopie che si sono sommate negli anni, decenni, ci spingiamo a dire» e che «oggi abbiamo troppi e troppe lavoratrici e lavoratori della Sanità che sono esposti al rischio di contagio Covid-19, e che malgrado questo, in modo responsabile ed encomiabile, si vestono tutte le mattine per entrare in quella che ormai tutti i media e tutta la popolazione conosce come una trincea. Il loro contributo verrà ricordato negli anni a venire e dovrà servire da monito a tutti i livelli istituzionali quando parleremo di carichi di lavoro, retribuzioni, riposi, dotazioni organiche, dotazioni tecniche».

Da queste considerazioni la richiesta di dotazioni di protezione «per il bene di queste lavoratrici e di questi lavoratori».

«Resta inteso che per ciò che ci riguarda - concludono i sindacati - siamo dell’idea che tutto il personale, compreso il personale in appalto, deve essere tutelato in ogni modo possibile dal rischio di contagio e che alla base di tutto esiste il principio di precauzione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa