Il Tirreno

Grosseto

le procedure 

Pagamento delle pensioni anticipato al 26 Le nuove modalità per la consegna

En.G.

Il “decalogo” reso noto  dal sindacato Failp prevede che i portalettere debbano osservare la massima prudenza ed evitare contatti

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GROSSETO

Tra i tanti disagi, la buona notizia riguarda il pagamento delle pensioni: la scadenza è stata anticipata fin dal prossimo giovedì 26 marzo.

Intanto il sindacato Failp Cisal ha mandato a tutti i portalettere una sorta di decalogo per come comportarsi nella consegna, in questo particolare momento di emergenza coronavirus che non prevede più la consegna dei plichi con la firma. Gli stessi postini insomma devono cercare di mantenere la massima prudenza nel consegnare lettere o pacchi e niente deve essere dunque scontato. Da mercoledì scorso il portalettere per la consegna a domicilio degli atti giudiziari avrà gli stessi obblighi di quelle per la distribuzione delle assicurate e dei pacchi: il recapito sarà dunque secondo le modalità già previste per gli altri oggetti a firma. La procedura è semplice e va rispettata proprio alla “lettera”: il postino citofona al cliente e se è in casa lo informa che ha un invio a firma da consegnare e di che tipologia è, confermando che per questioni di sicurezza e per quanto emanato nel decreto non può procedere alla raccolta della firma e che l’invio sarà immesso in cassetta; chiede così al cliente di qualificarsi come destinatario o persona abilitata al ritiro; poi procede alla consegna lasciando nella cassetta appunto l’avviso con su scritto la dicitura “DL 18/2020 art.108” sul modello 23L; in caso di consegna al cliente direttamente dell’avviso come persona abilitata al ritiro, al rientro il postino deve provvedere all’emissione della Can da consegnare il giorno seguente con le medesime modalità. S

e tuttavia il cliente si è qualificato come destinatario e si rifiuta di ricevere l’avviso, il portalettere lo segnala come rifiutato informando lo stesso cliente, oltre a segnalarlo nelle note. In caso di mancata risposta del cliente invece, la procedura rimane la medesima ordinaria. In definitiva serve dunque tanta pazienza, sia da parte degli stessi portalettere chiamati ad un ulteriore carico di lavoro, che per gli stessi clienti costretti poi a recarsi negli uffici postali per il ritiro delle atti che hanno bisogno di un firma. — En.G.

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