Gioco
La riorganizzazione in tutta la provincia In media tre giorni alla settimana
Solo nel capoluogo aperture lunedì-sabato in due uffici ed esclusivamente al mattino
la svolta
enrico giovannelli
Il coronavirus chiude anche gli uffici postali. La tabella (allegata) spiega nel dettaglio i giorni in cui gli uffici rimarranno aperti al pubblico, ma come per tutta la Toscana e dunque anche in Maremma, Poste italiane ha deciso di alternare gli orari d’apertura: in pratica, oltre agli uffici soprattutto quelli periferici che rimarranno chiusi, per gli altri sono solo tre i giorni per fare le operazioni, alternati durante la settimana. Iniziando da Grosseto solo la sede centrale e l’agenzia 4 rimarranno aperte per tutta la settimana, anche se solo con orario di mattina, e chiusura nel pomeriggio. Gli altri uffici invece avranno l’apertura alternata: nell’agenzia 2 e 6 il lunedì, mercoledì e venerdì; nella 7 invece martedì, giovedì e sabato. Negli uffici postali con il doppio turno sarà mantenuta l’apertura pomeridiana, ma verrà prevista la chiusura al pubblico alle ore 18, in coerenza con le indicazioni governative. Questo il quadro per la provincia di Grosseto. A Follonica nei due uffici si alterneranno i giorni: nella sede centrale lunedì, mercoledì e venerdì, mentre nell’agenzia 1 si potranno fare le operazioni il martedì, giovedì e sabato. A cascata negli altri paesi. Ad Orbetello apertura solo martedì, giovedì e sabato.
Intanto il Comune di Manciano ha dato avviso alla popolazione che «continua a essere garantito il servizio nel rispetto della tutela della salute dei propri lavoratori e di tutti i cittadini e apporta alcuni cambiamenti sugli orari di apertura. Sono state disposte le chiusure di tutti gli uffici postali delle frazioni e rimane aperto quello di Manciano con i seguenti orari. Poste Italiane si raccomanda che in questo periodo di emergenza sanitaria gli utenti non devono recarsi presso gli uffici postali per le operazioni ordinarie, in quanto sono sospesi i pagamenti delle bollette, la posta rimarrà in giacenza per 60 giorni, le raccomandate saranno messe nella cassetta della posta e le pensioni saranno comunque erogate in maniera scaglionata».
Insomma una rimodulazione delle aperture degli uffici postali da parte di Poste italiane, che ha già fatto storcere il naso ai tanti sindaci della provincia, e che già in passato era stata contesta a più riprese e che con l’emergenza dettata dal coronavirus è tornata drammaticamente d’attualità. —
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