Villa Varoli apre a breve i locali per 41 ospiti non autosufficienti
Dopo lungaggini burocratiche, la struttura ha avuto tutte le autorizzazioni Il sindaco: «Grande risultato per la nostra comunità dopo questa inutile attesa»
Apre a breve la nuova ala di Villa Varoli, spazio per 41 nuovi ospiti non autosufficienti. Non solo coronavirus per quanto riguarda la salute e sociale.
Il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini annuncia infatti che, «dopo tantissimi anni di inutile attesa, siamo riusciti ad ottenere le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità affinché la nostra Villa Varoli, autentico gioiello nel suo settore, possa ospitare, anziché i soli attuali 16 assistiti autosufficienti, fino a 41 soggetti anche tutti non autosufficienti. È un grande risultato per la nostra comunità».
La nuova residenza è stata realizzata dall’ampliamento della casa di riposo per anziani aperta nel 1987 dal Comune di Monte Argentario nella storica villa santostefanese.
Dall’ottobre del 2016 è presente una nuova parte della struttura che aspettava soltanto di essere utilizzata, viste alcune lungaggini burocratiche che ne hanno ritardato l’apertura.
Villa Varoli, dopo i lavori di completamento della nuova ala e la massiccia ristrutturazione della struttura originaria, si presenta come un immobile rinnovato, ampliato e maggiormente rispondente ai bisogni socio-sanitari della popolazione.
I due diversi blocchi in cui si articola la struttura sono stati collegati in modo da renderlo un complesso unitario.
La residenza si sviluppa su tre piani fuori terra.
Dotata di 41 posti letto distribuiti nelle due diverse ali e tra i vari piani, è destinata a ospitare persone anziane autosufficienti e non autosufficienti e persone con disabilità in regime residenziale.
Con l’apertura della nuova ala aumenterà anche il personale, anche se al momento non si sa di quante unità.
«Sarà cura del nostro dirigente al sociale rilasciare la definitiva autorizzazione – sottolinea il sindaco – e ragionevolmente si può prevedere che la struttura potrà essere operativa, così come autorizzata, fin dai prossimi giorni, nonostante i ritardi che non sono certo dipesi né da noi né dalla burocrazia».
La residenza garantisce ai suoi ospiti, tra le altre cose, assistenza infermieristica sulle 24 ore; servizi socio assistenziali 24 ore su 24; attività di riabilitazione e rieducazione motoria.
E poi ancora servizio di animazione, ricreativo – culturale e occupazionale, servizi di cura estetica della persona; servizio di ristorazione interna; servizi alberghieri di lavanderia e guardaroba, pulizia e sanificazione dei locali.
«Colgo infine l’occasione – conclude il primo cittadino Franco Borghini – per ringraziare a titolo personale e a nome di tutta la cittadinanza, quanti, anche in questi giorni, operano nelle loro strutture private (commercianti, artigiani, farmacisti) e quanti lavorano per garantire i servizi pubblici essenziali. Vi ringrazio per l’attenzione e mi impegno ad aggiornarvi costantemente e puntualmente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
