Gioco
Spesa a domicilio in due turni, circa 30 famiglie servite al giorno
L’approvvigionamento avviene al Conad e Carrefour. L’impegno è enorme ma funzionale allo «stare a casa»
Tra i principali impegni quotidiani della Croce rossa, in questa fase d’emergenza coronavirus, c’è la spesa a domicilio per chi ne faccia richiesta. Servizio portato avanti secondo un protocollo ben organizzato con fasce orarie, turni e operatori divisi in squadre.
Come funziona
«Abbiamo due fasce orarie nelle quali i cittadini possono chiamarci – spiega Andrea Marchi – Il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7,30 alle 9,30 e il martedì e giovedì dalle 13 alle 14,30». Il numero di telefono è lo 0564 416110. I cittadini chiedono la consegna dei prodotti a casa. I volontari stilano un elenco complessivo che raccoglie tutte le richieste.
Questa lista viene mandata «via mail ai supermercati Conad dell’Aurelia antica (accanto alla sede Cri) o al Carrefour di via Scansanese, che sono i due esercizi ai quali ci appoggiamo per la spesa a domicilio», prosegue il coordinatore del comitato. Tutti e due gli esercizi commerciali preparano le scatole. I volontari, dopo un’oretta, passano a ritirarle. La spesa è già divisa e inscatolata in base ai nominativi e riporta i relativi scontrini. Caricata la merce nei 4 mezzi dedicati alla spesa a domicilio, i volontari partono. I sacchi sono “sanificati”. Le squadre sono divise per zone.
«Mentre si mette in moto per effettuare le consegne – continua Marchi – sempre la squadra avverte la persona a casa in modo da farsi trovare preparata e pronta a pagare la merce, per ridurre al minimo ogni contatto».
La Cri non paga subito i supermercati appena ritira la merce ma lo fa la sera, dopo che i volontari hanno riscosso gli importi dai cittadini in fase di consegna. Il passaggio dei soldi da cittadini a volontari avviene a casa alle dovute distanze: «le consegne da parte nostra avvengono con mascherine chirurgiche e guanti, evitando il contatto diretto. Anche i soldi della spesa li prendiamo in busta chiusa in modo da evitare ogni possibile rischio». I cittadini possono pagare in contanti la spesa di Conad e Carrefour, ma «in più Conad ha messo a disposizione degli operatori della Cri anche un Pos: in questo modo si evitano passaggi di soldi, di contanti e di resti da fare».
Se qualcuna di queste persone che ha chiamato la Cri per la spesa a casa «è in quarantena, il servizio è svolto in accordo con il Comune di Grosseto». Le famiglie che sono in quarantena avendo un Covid-19 in casa sono assistite dal Comune «e noi, ogni volta che qualcuna di queste persone ci chiama per la spesa, avvisiamo l’ente». Nel caso in cui la spesa sia portata a una persona risultata positiva al coronavirus, si adottano cautele particolari e più stringenti e la merce viene «consegnata alla porta: si suona campanello, si fanno due passi indietro...».
Trenta ordini al giorno
La Croce rossa riceve una media di 15-16 ordini la mattina e altrettanti il pomeriggio (ieri 35 consegne). Il servizio domiciliare, che richiede un enorme impegno, è stato attivato in funzione della necessità dei cittadini di «stare a casa – dice Marchi – Lo vogliamo ribadire in tutti i modi: la gente non deve uscire di casa, solo così possiamo affrontare questa emergenza che rappresenta per tutti noi una lunga maratona». Il servizio spesa viene effettuato, oltre ai supermercati, anche a Nicchi frutta e (per gli animali) ad Alfatec.
Volontari temporanei
Per gestire le richieste, la Cri ha attivato anche un corso per “volontari temporanei”, sabato e domenica nella sede della Cri. Le persone si iscrivono online: il salone, che ospita normalmente 50 persone, ne ospiterà stavolta 5 a volta in 3 turni. «Abbiamo 15 prenotati. Finito il corso queste persone potranno aiutarci nella distribuzione della spesa». —
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