Gioco
Sicurezza la parola d’ordine in vista del picco del contagio
Termine, presidente della conferenza dei sindaci, dopo l’incontro con l’Asl «L’azienda mi ha confermato che le procedure sono sempre state seguite»
grosseto
Dai tamponi sul personale sanitario all’organizzazione ospedaliera in vista del picco del contagio in Maremma, previsto a quanto pare per la prossima settimana.
Giacomo Termine, presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl Toscana sud est, dopo il confronto con i vertici aziendali, fa il punto della situazione sull’emergenza coronavirus. «Sicurezza e sostegno agli operatori sanitari», sono le priorità e i cardini della riflessione di Termine, che propone anche strutture per far dormire gli operatori sanitari in ospedale riducendo il rischio di contagio.
Il primo punto trattato sono i casi positivi accertati nell’ospedale di Castel del Piano: «Sono stato contattato a riguardo da diversi sindaci e mi sono attivato per capire quale fosse la situazione circa i tamponi da effettuare sui sanitari», spiega. La stessa discussione legata a quanto avvenuto al Misericordia. «Abbiamo svolto degli approfondimenti – dice Termine – C’è da capire che cosa sia successo in certi momenti, ma l’azienda mi ha sempre confermato che là dove ci sono stati contatti diretti con pazienti positivi o situazioni a rischio contagio, sono state svolte vengono tutte le procedure necessarie, compreso il tampone». Ma al Misericordia sembra che ad un certo punto non tutte le persone che avrebbero avuto contatto diretto con persone risultate poi positive siano state sottoposte a questa procedura. «Non so la casistica specifica o se ci sono stati dei rallentamenti – risponde Termine a domanda diretta – Ma l’Asl mi ha sempre confermato che la procedura è stata seguita».
I verbi al passato sono necessari in questo caso, perché le ultime disposizioni dettate dalla Regione Toscana, che impone il tampone a tutti gli operatori sanitari, hanno messo «la parola definitiva», come dice Termine, su questa discussione. «Una modalità che offre una trasparenza importante – prosegue – Vedremo i tempi per le procedure, ma la programmazione è qualificante per i operatori». E qui sta il nodo della sicurezza da garantire agli operatori. «Se un sanitario risulta positivi è un problema serio che mette ancor di più sotto stress il sistema, già provato da turni massacranti – dice Termine – Basta guardare il caso a Castel del Piano: lì i numeri sono piccoli ma incidono fortemente sul servizio. Il personale scarseggia, anche con le nuove assunzioni annunciate, per cui le procedure non sono semplici e i candidati scarseggiano».
Garantire la sicurezza degli operatori sanitari significa riuscire a far reggere per il momento, grazie ai loro sforzi, l’organizzazione ospedaliera nel grossetano. «Credo sia una buona organizzazione in vista del picco con un’attenzione su tutti i fronti – prosegue – Anche per quel che riguarda i posti letto c’è stato un impegno importante: da 17-18 siamo passati a 60 per terapia intensiva, oltre ai 120 posti letto destinati al Covid». Ma in tutto questo occorre dare il massimo sostegno agli operatori ed è qui che Termine lancia la sua proposta. «Anche le istituzioni locali, in particolar modo la città di Grosseto, devono dare ulteriori aiuti agli operatori – dice Termine – Se sei un operatore a contatto con i malati c’è sempre la possibilità di contrarre il virus, quindi sarebbe importate fornire delle strutture dove riposarsi dormire e risiedere e magari non farli andare a casa perché c’è sempre rischio contagi»”. Del resto, è una «situazione emergenza e servono gli obiettivi devono essere quelli giusti». —
Alfredo faetti
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