Sicurezza
Intitoliamo una strada alla Sanità pubblica
In queste ore buie non bisogna mai perdere la speranza. Sappiamo che sarà dura e che dovremmo affrontare molti sacrifici. Sappiamo anche che non sarà uno sforzo breve, ma che la durata di questa emergenza sanitaria dipenderà da quanto saremo stati bravi.
Si tratta di uno sforzo collettivo, che non vede differenze tra chi è ricco e chi è povero, tra giovani e anziani, tra destra e sinistra. Ma accanto a tutti noi, alle forze dell’ordine, ai lavoratori dei supermercati, delle farmacie e delle fabbriche ancora aperte, ci sono i lavoratori del servizio sanitario, che in queste ore stanno facendo turni massacranti, mettendo anche a repentaglio la loro salute.
Persone in carne ed ossa, che, oltre ad un alto spirito di servizio, hanno anche bisogni, affetti e paure comuni a tutti. E quando tutto sarà finito dovremo ricordarci di loro e del valore del servizio sanitario pubblico, universale e gratuito.
Abbiamo vie e piazze che ricordano i grandi eventi e personaggi del nostro passato e quando tornerò in consiglio comunale a Follonica (e tornerò solamente se Andrea Benini sarà confermato come sindaco) il primo atto che proporrò sarà di intitolare una via o una piazza alla “Sanità pubblica”. E se non sarò rieletto, proporrò comunque una raccolta di firme tra i follonichesi da inviare a tutte le autorità competenti. —
* Consigliere Comunale (sospeso)
di Follonica a Sinistra
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