Il Tirreno

Grosseto

Appello al prefetto: «Nomini un curatore»

“Grosseto al centro” ipotizza un conflitto di interessi del segretario comunale negli atti per tagliare gli alberi e resistere al Tar 

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GROSSETO

L’associazione Grosseto al centro torna a rivolgersi al prefetto di Grosseto Fabio Marsilio per gli abbattimenti dei 52 pini in viale Mascagni. E torna a sollevare il dubbio che, nell’operato del Comune, possa prefigurarsi un conflitto di interessi da parte dei funzionari.

L’associazione, contraria agli abbattimenti e già promotrice di manifestazioni, istanze, proposte per convincere il Comune a seguire un percorso conservativo per sistemare l’asfalto del viale, ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tar contro l’ordinanza contingibile e urgente del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha avviato i lavori (prima udienza il 25 marzo). Il presidente dell’associazione, Matteo Della Negra, ha denunciato la presenza di uccelli in cova e sostiene che l’ordinanza contingibile e urgente è strumento illegittimo in questo caso (i lavori sono stati appaltati già da due anni).

L’ordinanza è stata predisposta dal segretario comunale Luca Canessa, responsabile del procedimento. Quindi il ricorso è stato notificato a lui e al sindaco. Il Comune, a quel punto, si è costituito e resiste in giudizio con una disposizione del 13 marzo firmata dal segretario Canessa, che ha anche scelto l’avvocato esterno cui affidare la difesa e ha incaricato il sindaco di sottoscrivere il mandato per la costituzione in giudizio. Chiede dunque l’associazione al prefetto Marsilio: poiché il segretario comunale potrebbe essere astrattamente chiamato personalmente a rispondere dell’eventuale danno arrecato (nel caso in cui il Tar dichiari l’ordinanza illegittima), non c’è un conflitto di interessi?

«I funzionari pubblici, qualora citati in giudizi civili, penali o amministrativi, devono provvedere alla difesa a propria cura e spese salvo ottenere il rimborso dall’ente di appartenenza qualora il giudizio si concluda favorevolmente per loro – dice Grosseto al centro –. In questo caso, invece, non solo si è derogato a questo principio ma, facendo resistere il Comune in persona del sindaco, si inibisce all’Ente la possibilità di assumere una diversa determinazione sull’oggetto del giudizio (rimanerne estraneo o svolgere in ipotesi anche un intervento adesivo), atteso che – come risulta indicato nell’ordinanza – l’apparato comunale si era determinato a non aprire il cantiere per la presenza di nidi». Grosseto al centro chiede quindi al prefetto di valutare se siano stati rispettati i principi di legalità dell’azione amministrativa, o se sia necessario nominare un curatore speciale degli interessi del Comune. «Mi scuso in anticipo del disturbo che potrà arrecarle questa mia in un momento di emergenza come questo – scrive Della Negra al prefetto – ma per questa vicenda la ritengo l’unico rappresentante istituzionale nel quale sento di poter riporre piena fiducia». —



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